lunedì 27 agosto 2012

DUE ISOLE, QUASI TRE

Quest'estate due isole, quasi tre.


Krk, Croazia
Isola bianca, calcarea, acque cristalline, spiagge sassose, anziani con il viso rugoso che non comprendono la lingua italiana ma che parlano il dialetto triestino ("Qua me piase perché ghe xe i sassi").   




 




Pantelleria, quasi Tunisia
Isola dura, nera di lava, povera di acqua (cisterne per l'acqua piovana in tutti i dammusi, anche in quelli nuovi anche se c'è il dissalatore), ricca di storia e di umanità. Fichi, uva, olive rasoterra (per resistere al vento), capperi ostinati, palme, fichi d'India, terra che soffia vapori e sorgenti calde, mare difficile e turchese.  L'Africa all'orizzonte è a portata di mano.








Occitania, l'isola che non c'è
 400 km in bicicletta in Francia, nelle terre della lingua d'oc. Lungo il Canal du Midi e tra le colline del Perigord. Alla scoperta dei Catari, dei villaggi medievali, dei castelli e dei santuari appesi alle rocce.















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