mercoledì 12 dicembre 2018

Eccolo qua il mese di dolci. Penso di non essere smentito se affermo che durante le festività di dicembre e gennaio i consumi di zucchero fanno un balzo all’insù. Soprattutto perché aumenta decisamente l’acquisto di dolci industriali (lo zucchero presente nei biscotti, nei panettoni e nelle bevande gasate costituisce il 60% dei totale dei consumi di questa sostanza). Fa dunque meditare l’avvertimento degli esperti della Società Italiana di Diabetologia (SID) che consigliano caldamente di non esagerare. Diversamente, il rischio di andare incontro, nel lungo termine, a scompensi importanti dei trigliceridi nel sangue e all’insulinoresistenza (l'anticamera del diabete) è molto concreto. La SID stigmatizza soprattutto il consumo di farine raffinate (“Il pane integrale riduce il colesterolo, ottimizza il valore dei trigliceridi, può far ridurre il peso e migliora la sensibilità insulinica. I prodotti con farine raffinate no”) e le bibite zuccherate, assai diffuse tra i bambini e i giovani. Una lattina contiene oltre 30 grammi di zucchero, la quantità massima giornaliera tollerata per i bambini (che ne consumano invece mediamente quasi tre volte tanto). Dunque niente dolci durante le prossime feste? Nemmeno per idea. Preparateli in casa utilizzando farine semintegrali, olio d’oliva, uvetta, malto, miele, frutta fresca, noci, mandorle, ecc. E non dimenticate la vostra fantasia, naturalmente! 


mercoledì 5 dicembre 2018

INFLUENZA A TAVOLA


È questo il tempo delle influenze, dei raffreddori e delle infiammazioni delle vie respiratorie (sinusiti, laringiti, faringiti, otiti, tonsilliti, tracheiti). 
Le cause sono probabilmente più d’una. L’abbassamento della temperatura e l’aumento dell’inquinamento atmosferico (ma anche lo stress provocato dall’impegno scolastico e dall’attività lavorativa), possono favorire un indebolimento del sistema immunitario.
Al di là di un disagio soggettivo più o meno consistente, questi problemi non sono quasi mai gravi (salvo casi particolari). Tuttavia una loro frequenza eccessiva può incidere negativamente sul benessere e sulla qualità della vita. 

Accanto al freddo, è importante lo stile di vita
L’accento messo sulle cause ambientali non deve tuttavia far passare in secondo piano il fatto che anche lo stile di vita (l’insieme di attività fisica, abitudini alimentari, riposo, emozioni, ecc.) concorre a mantenere alta o, al contrario, a ridurre l’efficienza del sistema immunitario. Altrimenti non ci potremmo spiegare come mai, a parità di condizioni ambientali, solo una parte di coloro che lavorano nello stesso ufficio, che frequentano la stessa classe o che vivono nella stessa famiglia si ammala. Evidentemente in chi rimane sano il sistema difensivo dell’organismo ha funzionato a dovere. 
In particolare, è noto da tempo che le abitudini alimentari influiscono in modo preciso anche sul buon funzionamento del sistema immunitario. 
Il consumo prevalente di cereali raffinati (che mancano non solo di fibre, ma anche e soprattutto di vitamine, di oligoelementi, di aminoacidi), la scarsità di vegetali freschi e di stagione, l’eccesso di proteine e di zucchero, gli additivi presenti in moltissimi alimenti mangiati giornalmente da grandi e piccoli sono tutti elementi che caratterizzano una alimentazione di scarso pregio che non aiuta certo l'efficacia dell'immunità naturale.
Il consumo giornaliero di cereali completi (soprattutto di pane integrale di buona qualità e lungamente lievitato con pasta madre) e di vegetali freschi e di stagione (una porzione di frutta e due di ortaggi crudi o cotti) costituiscono due capisaldi irrinunciabili della dieta protettiva. Anche i semi oleosi (noci, mandorle, nocciole, semi di girasole...) andrebbero integrati ogni giorno nella dieta (un cucchiaio al giorno per gli adulti, mezzo cucchiaio per i bambini). Il lievito di birra (3-4 compresse al giorno durante il pasto), lo yogurt e le verdure lacto-fermentate (come i digeribilissimi crauti) mantengono attiva la flora batterica intestinale, la cui positiva interazione con il sistema immunitario è nota da tempo.

Alcuni alimenti interessanti
Meritano di essere ricordati alcuni alimenti che contengono nutrienti capaci di promuovere un buon funzionamento del sistema immunitario.
  • Le verdure verdi a foglia larga, il prezzemolo, le carote, i broccoli, le zucche, le arance, i mandarini, le patate dolci, il tuorlo d’uovo contengono la vitamina A. Questa vitamina è attiva contro i virus e neutralizza i radicali liberi.
  • Tutta la frutta e le verdure fresche contengono la vitamina C. Un’alta concentrazione di questa vitamina nei globuli bianchi aumenta la produzione di interferone (una sostanza naturale attiva contro i virus), migliora la produzione di anticorpi e neutralizza i radicali liberi. 
  • Fagioli, piselli, noci, mandorle, semi di girasole, germe di grano, olio di oliva extra vergine sono una fonte affidabile di vitamina E che migliora l'azione dei globuli bianchi e potenzia l'attività protettiva del selenio.
  • Funghi, cavoli, lievito di birra, cereali integrali, cipolle, sesamo, noci, mandorle, piselli freschi e secchi, fiocchi d'avena, prugne secche, uvetta, datteri sono alimenti che vanno consumati con regolarità anche perché contengono tre importanti minerali (selenio, zinco e ferro) che, in vario modo, potenziano l’efficienza immunitaria. 

mercoledì 21 novembre 2018

A MANGIAR BENE SI IMPARA DA PICCOLI

Il tema dell’alimentazione dei bambini sta a cuore a tutti: è importante educare i bimbi a un’alimentazione equilibrata e sana, che preveda il corretto apporto di vitamine dato da frutta e verdura.
Come rendere più simpatici e invitanti broccoli, piselli, spinaci e fagiolini?
Per imparare piccoli “trucchi” per conquistare i bambini ed educarli al piacere della buona (e sana!) cucina, INSIEME A TE propone un ciclo di due incontri con il Dott. Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista, in cui scopriremo le regole della buona alimentazione, conosceremo quali sono i fattori protettivi della dieta e come preparare dei pasti sani e gustosi con ricette facili e adatte ai bimbi dai 12 ai 36 mesi.
Gli appuntamenti, dedicati a mamme, papà e nonni di bambini dai 12 ai 36 mesi, sono:
Martedì 27 novembre 2018 h 10.00/12.00
PRIMI PASSI VERSO UNA SANA ALIMENTAZIONE
Martedì 4 dicembre 2018 h 10.00/12.00
I CIBI CHE AIUTANO A CRESCERE
Iscrizioni gratuite tramite modulo online entro il 20 novembre 2018

lunedì 19 novembre 2018

KIWI: DOMANDA E RISPOSTA


Ricevo e pubblico.

DOMANDA:
Coltivo qualche pianta di kiwi. Quest'anno, per la prima volta, durante la raccolta dei frutti sulla pelle si sono manifestati notevoli forme di irritazione con arrossamento, prurito e grande fastidio.

RISPOSTA:
Si tratta, con tutta probabilità, di fastidi prodotti da una allergia al kiwi.
Il kiwi è originario dalla Cina ed è coltivato in Europa dall’inizio del secolo scorso. Tuttavia, è solamente da qualche decennio che la sua coltura si è fortemente estesa nel nostro Paese. La diffusione di questo frutto si è accompagnata al progressivo manifestarsi dell’allergia prodotta dal suo consumo. Fenomeno che, ovviamente, non era conosciuto prima che il kiwi diventasse un alimento di interesse commerciale. Le manifestazioni più comuni sono quelle sperimentate dal lettore: irritazioni degli occhi, del naso e della bocca, più raramente asma e infiammazioni della cute. I soggetti sensibili al kiwi possono facilmente essere allergici anche a betulla, nocciolo, graminacee e parietaria. È bene fare attenzione anche ai semi di sesamo, ai semi di peperoncino e alla farina di segale per la possibilità che l’organismo manifesti reazioni allergiche anche nei confronti di questi vegetali.
Bagnare frutti, foglie o legno di questa pianta, prima di manipolarli, può ridurre il rischio di insorgenza di spiacevoli fenomeni irritativi.

martedì 6 novembre 2018

MENO SALE, MENO SALATINI


È stato ampiamente dimostrato che una modesta riduzione nell'apporto di sale è associata a significative diminuzioni nella pressione arteriosa. Un intervento anche molto limitato in questo senso, quindi, potrebbe svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e renali e dell'osteoporosi. Le attuali raccomandazioni nutrizionali suggeriscono la riduzione dell'apporto di sale a meno di sei grammi al giorno (circa un cucchiaino da caffè colmo). Una indicazione apparentemente semplice, ma che sembra comunque difficile da attuare. Visto che mediamente i consumi di sale si aggirano attorno ai 12-15 grammi al giorno. Si tratta senz’altro di abituare il palato ad apprezzare cibi meno salati. Non è tuttavia il caso di consumare la pasta o il minestrone senza sale. Se non in circostanze molto limitate. In realtà, sappiamo che circa l'80% del sale presente nella dieta dei paesi industrializzati deriva dalle aggiunte dell'industria negli alimenti conservati. La strategia giusta per ridurre l'assunzione di sale nella popolazione deve percorrere dunque due strade. La prima sarebbe persuadere l’industria alimentare a diminuire la quantità di sale aggiunta ai cibi (il governo ha fatto questa proposta ai panificatori). La seconda, ad effetto immediato, sta nel ridurre drasticamente il ricorso ad alimenti conservati (barattoli, vasetti, tubetti, ecc.), ai precotti, agli snack, ai crackers, alle merendine, ai salumi e formaggi, ecc. 

domenica 14 ottobre 2018

CORSO DI SCRITTURA A VERONA


Che c'entra, dirà qualcuno, abituato a trovare su questo sito notizie e suggerimenti riferiti alla salute.
Scrivere  è per molti un modo per ritrovare l'equilibrio della salute compromesso o per rimanerci (in salute), se stanno già bene. Diari, lettere, racconti, favole, romanzi, appunti, perfino cartoline dalla spiaggia o dal rifugio sui monti: sono tutti modi buoni per dare e per ricevere, per conoscere e per inventare. Scrivere (e leggere) sono due attività che ci aiutano a stare bene.
Se vi va di saperne di più e di imparare a raccontare, non fatevi sfuggire questo corso di scrittura  narrativa guidato dallo scrittore riminese (ma, ultimamente, montanaro di adozione) Michele Marziani.
Potete leggere altre informazioni sul corso qui e ulteriori notizie anche qui.
Presentazione dell'iniziativa con l'autore a Verona giovedì 25 ottobre alle ore 18,00, alla libreria Pagina12, Corte Sgarzerie 6/A, Verona