lunedì 7 maggio 2018

IL MAGNESIO, LE FARINE INTEGRALI (MACINATE A PIETRA)


Il magnesio è un minerale importantissimo per tutti gli organismi viventi. La sua capacità di attivare diversi enzimi (sostanze proteiche che rendono veloci le reazioni chimiche all’interno delle cellule) lo rende indispensabile per il buon andamento di importanti processi vitali come, ad esempio, la produzione e l’utilizzazione dell’energia cellulare (anche sotto forma di glucosio) oppure la sintesi e la duplicazione del patrimonio genetico durante la moltiplicazione delle cellule. Ma anche la trasmissione degli impulsi neuromuscolari, il trasferimento delle informazioni lungo i nervi e la stabilità elettrica della membrana cellulare. È quindi facile comprendere come una sua carenza possa avere conseguenze rilevanti per molti aspetti della nostra salute. 
Come, ad esempio, ansia, crampi, cefalea, vertigini, insonnia, asma, disturbi del ritmo cardiaco, stanchezza eccessiva, alterazioni del ciclo mestruale, calcoli renali, osteoporosi, accelerazione del processo arteriosclerotico, riduzione dell’efficienza del sistema immunitario, disturbi della sfera sessuale, ecc.
Il fabbisogno di magnesio si aggira, per un adulto, intorno ai 350 mg al giorno (450 mg in gravidanza e allattamento). Si calcola che la dieta tipica nei paesi occidentali sia in grado di apportare circa 120 mg di magnesio ogni 1000 calorie, una quantità decisamente insufficiente. Gli alimenti oggi disponibili sono spesso ottenuti con un impiego eccessivo di concimazioni minerali (il letame, al contrario, contiene molto magnesio). In molti casi, le successive lavorazioni e raffinazioni (si pensi alle farine e ai cereali) allontanano ancora un’ulteriore quota di magnesio. Infine, la cottura dei vegetali in piena acqua determina una perdita di magnesio che può arrivare fino al 70%.
I cereali raffinati (come le farine bianche e il riso brillato), carne e pesce (specialmente se conservati), latte, formaggi e uova, verdure bollite (meglio invece quelle stufate o al forno) contengono pochissimo magnesio. 
Bene, invece, cereali integrali, legumi e semi oleosi (noci, mandorle, nocciole, girasole, pinoli). In particolare, il germe di grano (presente nelle farine integrali macinate a pietra) è una fonte naturale di magnesio (ne contiene infatti circa 255 mg/100 g) ed è facilmente integrabile nella dieta. Non solo consumando regolarmente pane e prodotti da forno preparati con farine integrali macinate a pietra, ma anche assumendolo come integratore. Se la dieta è equilibrata e di buona qualità potrà essere sufficiente un cucchiaio di germe al giorno, da spargere su alimenti crudi (insalate, yogurt) o comunque non bollenti (verdure cotte, minestre, piatti di cereali) per cicli di 15 giorni al mese.

domenica 15 aprile 2018

RICONOSCI IL TUO MEDICO?


Guarda nel sito del corso IL CIBO CHE CURA (che organizzo da un paio d'anni con un gruppo di colleghi e riservato ai medici) in svolgimento a Verona il menu e alcune foto dell'esperienza in cucina svoltasi domenica 8 aprile 2018. Riconosci il tuo medico? No? Giragli l'informazione e consiglialo di partecipare ad una prossima edizione: potrebbe migliorare notevolmente le sue competenze nutrizionali, indispensabili per curare (e prevenire) molte malattie. Tutte le informazioni sul corso qui.

giovedì 5 aprile 2018

A TUTTO GAS 2018 IN VALPOLICELLA


Domenica 8 aprile 2018 il Gaspolicella organizza la terza festa "A tutto gas".
Troverete numerosi produttori, la cucina con vivande bio e vegetariane, attività per i bambini.
Alle ore 15 una conferenza dal titolo: "Agricoltura biologica: no pesticidi" con Maurizio Gritta presidente della Coop. IRIS Bio e Paolo Pigozzi medico nutrizionista, omeopata e fitoterapeuta.
Tutte le informazioni qui.

giovedì 29 marzo 2018

LA PRIMAVERA, L'AVENA E LE PIANTE SELVATICHE

Silene 

Un tempo accadeva quasi sempre che la stanchezza fosse la conseguenza di un intenso lavoro fisico. Fino a qualche decennio fa, infatti, la maggioranza degli uomini e delle donne del nostro Paese passavano le giornate sudando nelle campagne, nelle fabbriche, sulle impalcature. Oggi questo non succede quasi più. Chi, in questa stagione, sente di essere eccessivamente stanco, svogliato, senza energie non accusa generalmente l’eccessivo lavoro muscolare, ma piuttosto l’impegno nervoso e mentale, le tensioni emotive, il ritmo sostenuto degli obblighi lavorativi e famigliari. Di fatto, per molte persone la primavera e l’affacciarsi della stagione più calda costituiscono il culmine di un impegno pressante iniziato diversi mesi prima. Pensate a chi frequenta la scuola o ci lavora, ma anche semplicemente a chi ha fatto qualche settimana di vacanza solamente nell’estate scorsa. Per molti motivi in questa stagione le risorse mentali, emotive e anche organiche sono per molti vicine allo zero. Proviamo a scoprire cosa ci offre la natura per migliorare le nostre condizioni psicofisiche.

L’avena, innanzitutto
È il cereale energetico e stimolante per eccellenza: 100 grammi di fiocchi d’avena sviluppano circa 400 calorie.
Una buona minestra d’avena o un sostanzioso müesli (la zuppa con latte, miele e fiocchi di cereali arricchita con mele e noci, tipica dell’alimentazione contadina nella regione delle Alpi) tonificano l’organismo affaticato e contrastano la depressione e la stanchezza psichica. L’avena, inoltre, favorisce la riduzione del colesterolo sanguigno, ha un'azione diuretica e stimola l'intestino pigro.
Le mandorle sono particolarmente preziose nei casi di stanchezza fisica e intellettuale. Anche chi è in balia di difficoltà emotive e nervose trova nella mandorla un aiuto eccellente. La mandorla è ricca di buone proteine (16%), di calcio e di fosforo e risulta quindi un nutrimento di prim'ordine, da qualcuno chiamato addirittura "bistecca vegetale".
5-10 mandorle completano e danno maggiore validità alla prima colazione. Una ventina, assieme a verdure crude e cotte e a qualche fetta di buon pane integrale a lievitazione naturale, costituiscono invece un pasto energetico, rivitalizzante e di facilissima digestione.

I germogli e le piante selvatiche

Le gemme e i nuovi getti delle piante contengono in grande quantità sostanze che promuovono la vitalità dell'organismo e la sua resistenza alle malattie. L’abitudine primaverile di raccogliere le tenere piantine selvatiche commestibili è un modo tradizionale di approfittare di questa ricchezza che la natura ci mette a disposizione. Le giovani foglie di tarassaco e di crescione, le foglie e i boccioli di primula, qualche cespo di silene o di valerianella possono arricchire di salute le già appetitose insalatine primaverili. Queste ultime, dopo la comprensibile preferenza accordata alle verdure cotte durante la stagione fredda, debbono ritornare con abbondanza sulla tavola. Preferibilmente come ottimo antipasto.

venerdì 16 marzo 2018

PRIMAVERA NEL PARCO DELL'ADIGE


Segnalo questa serie di interessanti iniziative che si svolgeranno nella prossime settimane primaverili presso l'azienda agricola biologica La Folaga Rossa nel parco dell'Adige a Verona. Leggete con attenzione gli appuntamenti: ce n'è per tutti (grandi e piccoli) e per tutti i gusti. Il posto è incantevole e merita una visita.
Mi permetto di segnalare l'appuntamento di sabato 16 giugno, nel quale presenterò il mio recente libro di ricette vegetariane e vegane IL CIBO DELLA TERRA. Trovate qualche altro particolare sul libro anche qui.