Alcuni ricercatori statunitensi (Duke University di Durham,
North Carolina, USA) suggeriscono che i nutrienti più problematici presenti
nella carne rossa sono gli acidi grassi saturi e che sarebbe opportuno
orientare i consumatori verso alimenti proteici a basso contenuto di grassi totali
e di grassi saturi. Come ad esempio (dicono sempre gli scienziati USA) pesce,
pollame e latticini scremati. Ma non sarebbe meglio, dico io, promuovere con
maggior decisione alimenti proteici vegetali come i cereali integrali, i legumi
e i semi oleosi? Si tratta di alimenti di costo contenuto (anche dal punto di
vista dell’impatto ambientale!), ricchi di proteine di eccellente valore nutritivo
e con una sostanziale assenza di grassi saturi. Ma forse sarebbe troppo
semplice…
(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)