domenica 6 novembre 2016

CAVOLINI DI BRUXELLES E TUMORI




La famiglia botanica delle Crocifere (alla quale appartiene il cavolo di Bruxelles) è oggi tra le più studiate per le notevoli proprietà antitumorali che dimostra di possedere. La scienza moderna conferma dunque la speciale considerazione di cui i cavoli sono fatti oggetto nella tradizione popolare. Il cavolo di Bruxelles contiene diverse sostanze dotate di proprietà anticancro. È noto da tempo che nelle popolazioni che consumano abbondantemente i cavoli l’incidenza del cancro (e soprattutto dei tumori alla mammella, all’intestino e alla prostata) è minore. Le sostanze protettive (ditioltioni, glucosinolati, indoli, isotiocianati, cumarine, fenoli...) agiscono in pratica disintossicando l’organismo ed aiutandolo ad eliminare rapidamente le sostanze tossiche prodotte dal metabolismo o introdotte dall’ambiente. Il cavolo di Bruxelles è inoltre piuttosto ricco di vitamina C: 100 g ne contengono circa 80 mg, una quantità superiore al fabbisogno giornaliero per un adulto (60 mg). È noto che la vitamina C garantisce buona efficienza al sistema immunitario e aiuta a prevenire non solo le banali patologie infettive (raffreddori, sinusiti, influenze...), ma anche le malattie cardiovascolari, i tumori e perfino la cataratta. Il cavolo di Bruxelles contiene anche una buona quantità di acido folico, indispensabile per la produzione dei globuli rossi e per la sintesi di nuove proteine. La sua carenza determina difficoltà nel normale accrescimento dei tessuti organici, con danni soprattutto all’apparato digerente e all’apparato genitale. L’acido folico, inoltre, è essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. Tutte queste preziose proprietà nutrizionali sono conservate integre quando i cavoli sono mangiati crudi (come si può fare con verze e cappucci) oppure leggermente scottati a vapore (è il caso dei cavoli di Bruxelles). È possibilmente da evitare la cottura prolungata in piena acqua che favorisce la dispersione di almeno il 50% delle sostanze protettive più importanti. Infine, ricordiamo che i cavoli (a differenza della quasi totalità degli altri ortaggi) contengono anche una discreta quantità di proteine: in una porzione di cavoli di Bruxelles cotti possiamo anche trovare il 6-7% di proteine vegetali. A titolo di confronto, è utile sapere che in un piatto di riso brillato lessato e condito con olio d’oliva le proteine arrivano a malapena al 2%.

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