martedì 18 dicembre 2018

SPEZIE E AROMI IN CUCINA


In cucina le spezie profumate e le erbe aromatiche sono indispensabili. Prima di tutto dal punto di vista gastronomico, per caratterizzare al meglio le diverse pietanze. Come rinunciare al rosmarino nelle patate al forno, alla menta nel ripieno dei carciofi, al basilico nel pesto? Anche dal punto di vista digestivo l’utilità delle piante aromatiche e delle spezie è indiscussa: i semi di finocchio, la salvia, l’aglio, lo zenzero, ad esempio, attivano lo stomaco e il fegato per favorire una migliore digestione. La scienza ha inoltre accertato che spezie e aromi sono provvisti di importanti proprietà benefiche per la salute.  

L’aglio 
È scientificamente accertato che l’aglio abbassa il colesterolo sanguigno (e aumenta il colesterolo HDL, quello “buono”), riduce la pressione arteriosa, modera la glicemia nei diabetici, ha notevoli proprietà antimicrobiche (specialmente nelle infezioni respiratorie) e antifungine. È anche efficace contro i vermi intestinali. La maggior parte degli effetti benefici dell’aglio è dovuta alle sostanze solforate volatili contenute nello spicchio crudo. Nell’aglio sono presenti anche selenio e germanio, due elementi minerali che esercitano un ruolo importante nel controllo dei processi ossidativi e, in definitiva, nel mantenimento di una buona funzionalità cellulare. Probabilmente anche per questo motivo i consumatori regolari di aglio crudo (è sufficiente uno spicchio al giorno) rafforzano il loro sistema immunitario e riducono il rischio di sviluppare tumori. 
Il consumo abbondante di aglio crudo (parecchi spicchi al giorno) può essere controindicato a chi soffre di gastrite e di eczemi. Meglio non esagerare anche nel periodo immediatamente successivo ad un intervento chirurgico per l’aumentato rischio di sanguinamento.

I semi di finocchio
I semi del finocchio, ricchi di uno speciale olio essenziale aromatico, dovrebbero trovar posto in ogni cucina e nella piccola farmacia domestica. Non solo impreziosiscono pani, torte e biscotti, ma sono indispensabili per garantire perfetta digeribilità ai legumi e agli stufati vegetali. Molti disturbi, inoltre, sono prevenuti o mitigati dall’assunzione di infusi o estratti di semi di finocchio: dal meteorismo alle digestioni lente, dalla stitichezza alle mestruazioni scarse fino ai vomiti nervosi. 

I capperi
Fin dai tempi più antichi, i boccioli immaturi della pianta del cappero vengono utilizzati in cucina come aromatizzanti. In effetti, icapperi stimolano l’appetito, fanno aumentare la secrezione dei succhi gastrici e attivano la motilità intestinale. Naturalmente, questo aroma deve essere utilizzato con una certa moderazione da chi soffre di acidità di stomaco o è predisposto all’insorgere di gastriti e coliti. I capperi freschi, inoltre, costituiscono un antico rimedio della medicina tradizionale, particolarmente per le loro proprietà diuretiche ed antipertensive. I capperi sotto sale, al contrario, sono sconsigliati agli ipertesi. Nei capperi sono state di recente isolate numerose sostanze provviste di attività antiossidante (polifenoli e flavonoidi) assieme ad altre dotate di azione antiallergica e antistaminica.

La menta 
È popolarmente ritenuta il rimedio principe per i disturbi digestivi. In effetti, gonfiori intestinali, digestioni lunghe e difficili, alito cattivo sono tutte condizioni che traggono beneficio dalla presenza di qualche foglia di menta nel cibo. La ricerca scientifica ha soprattutto accertato l’utilità della menta nel colon irritabile, caratterizzato da gonfiori e spasmi dolorosi. Soggetti con questo disturbo sono stati trattati con olio essenziale di menta, dotato di spiccate proprietà rilassanti sulla muscolatura dell’apparato digerente, ottenendone un notevole sollievo. La menta è anche dotata di proprietà balsamiche e decongestionanti, utili nella terapia delle infezioni catarrali delle vie respiratorie. L’assunzione abbondante di estratti di menta è controindicata in presenza di ernia iatale perché può favorire il reflusso esofageo. 

Lo zenzero 
Questa spezia esotica si trova allo stato fresco con una certa facilità dai rivenditori di frutta e verdura, ma si può anche coltivare in vaso oppure in campo aperto (ma solo nelle regioni calde del nostro Sud). Da sempre lo zenzero è utilizzato come spezia aromatica e digestiva, ma anche per le sue numerose proprietà medicinali. Aumenta la secrezione della bile e migliora quindi soprattutto l’assimilazione degli alimenti grassi. Protegge il fegato dalle sostanze tossiche e la mucosa dello stomaco dalle irritazioni e dall’ulcera. Favorisce la digestione incrementando la secrezione della saliva e attivando i fisiologici movimenti dell’intestino. 
Attenzione! L’assunzione di estratti di zenzero potenzia l’attività dei farmaci anticoagulanti e può aumentare l’assorbimento di tutti i farmaci che sono assunti per bocca.

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