"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
venerdì 29 giugno 2012
PEPERONCINO
martedì 26 giugno 2012
BASTA VOLERLO

Una splendida
dimostrazione che l’avversione dei bambini nei confronti dei vegetali (vera o
presunta che sia) non è immutabile, ma può essere trasformata. Basta volerlo.
(Dalla mia rubrica Vegetariando nella rivista Vita e Salute)
giovedì 21 giugno 2012
SE LA PIZZA (AL TAGLIO) NON LA DIGERITE

Crema
di melanzane alla turca
2 melanzane grosse
2 cipolline
Uno spicchio
d’aglio
5 cucchiai di olio
extra vergine d’oliva
Un limone
2 cucchiai di
prezzemolo tritato
Peperoncino in
polvere (se gradito)
Sale
Bucherellate
le melanzane e mettetele in forno a 180 °C per 40 minuti o più, finché potrete
facilmente bucarle con uno stuzzicadenti. Tagliatele a metà e con un cucchiaio
togliete la polpa e riducetela in poltiglia. In una ciotola unite la polpa di
melanzane, l’olio, il succo del limone, la cipolla e l’aglio tritati finemente,
il prezzemolo, il peperoncino e il sale. Mescolate accuratamente e lasciate in
frigorifero qualche ora. Servite la crema spalmata abbondantemente su fette di
pane integrale e accompagnate con insalata verde.
(Dal mio libro LA DIETA DEL CUORE, Edizioni ADV, Firenze)
venerdì 15 giugno 2012
FAGIOLI FRESCHI E LOCALI

1. abbiamo la possibilità di consumare cibo
prodotto vicino a noi, raccolto poco prima del consumo e quindi più saporito e
salutare;
2. sorreggiamo lo sforzo dei piccoli contadini di
salvaguardare le varietà locali di frutta, verdure, legumi e cereali, quella
preziosa biodiversità che ci dona cibi più gustosi e resistenti alle avversità
e che, tra l’altro, consentirà al mondo vegetale di adattarsi ai cambiamenti
climatici in arrivo;
3. sosteniamo il reddito delle piccole aziende
agricole e diamo fiducia ai giovani che si vogliono impegnare nella
coltivazione della terra e nella cura dell’ambiente;
4. diamo la nostra adesione a imprese economiche
che spesso costituiscono una occasione di impegno e lavoro per persone
disoccupate o in condizioni di svantaggio sociale;
5. abbiamo la possibilità di fare due chiacchiere
mentre si fanno gli acquisti e, spesso, di guardare negli occhi chi ha lavorato
per produrre il nostro cibo: non è retorica, ma una preziosa occasione che
rinsalda la indispensabile fiducia e stima reciproche (e impossibile da
realizzare in un qualsiasi supermercato); in ogni caso, la spesa si tramuta
sovente in un incontro tra persone (il che, di questi tempi, mi pare in ogni
caso apprezzabile)
6. da ultimo, risparmiamo.
Tra
gli alimenti di stagione trovate in questo periodo i fagioli freschi. Per
portarli in tavola non aspettate l’autunno. I legumi freschi sono rapidi da
cuocere e vi consentono di mettere nel piatto cibo saziante, gradevole e poco
calorico, perfetto per le giornate calde di questi mesi. Provate questa gustosa
ricetta, tipica della mia regione.
Fagioli freschi in salsa alla veneta
500 g di fagioli freschi sgranati
mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva
uno spicchio d’aglio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un bicchiere di aceto di mele
un pizzico di cannella
sale
peperoncino
Fate lessare i fagioli in acqua
leggermente salata e aromatizzata con alloro. Lasciateli raffreddare nel loro
liquido e poi scolateli. In un tegame mettete l’olio, il prezzemolo e l’aglio
tritato. Appena l’olio è caldo, versate l’aceto, aggiungete il sale, la cannella
e il peperoncino e fate cuocere a fuoco molto basso per una decina di minuti.
Mettete i fagioli scolati in una terrina, conditeli con la salsa e fateli
riposare al fresco per almeno due ore prima di consumarli. Sono perfetti
accompagnati semplicemente da un’insalatina verde fresca e da un paio di fette
di pane integrale. Buona estate. Anche a tavola.
(Dalla mia rubrica Vegetariando nella rivista Vita e Salute)
lunedì 11 giugno 2012
LA CILIEGIA PER GLI STITICI (E PER I GOLOSI)

Un kg di
ciliegie mature
1 cucchiaio di zucchero di canna
mezzo bastoncino di cannella
la scorza di mezzo limone
un bicchiere di succo d’uva rosso (o di mela)
un
bicchiere d’acqua
Lavate
le ciliegie, togliete il gambo e mettetele, assieme a tutti gli altri
ingredienti, in una pentola di acciaio. Fate cuocere a fuoco basso per un’ora o
poco meno. Lasciatele raffreddare prima di consumarle. Sono ottime anche per
accompagnare un gelato, una tazza di yogurt oppure qualche biscotto.
(Dalla mia rubrica Vegetariando nella rivista Vita e Salute)
mercoledì 6 giugno 2012
LIMONATA

7 limoni biologici
mezzo litro d'acqua
4 cucchiai di
miele d'acacia
12 foglie fresche di menta
qualche cubetto di ghiaccio
Spremete 6 limoni, aggiungete mezzo litro d’acqua, il miele e le foglie
di menta. Lavate e affettate il limone rimasto e aggiungetelo alla
preparazione. Mettete in frigorifero per 2-3 ore. Servite diluendo con altra
acqua e con qualche cubetto di ghiaccio aggiunto nel bicchiere.
(Dalla mia rubrica Vegetariando nella rivista Vita e Salute)
venerdì 1 giugno 2012
I LEGUMI, DA AMARE
I legumi (soia, piselli, fagioli, ceci, fave, lenticchie, lupini, ecc.) sono coltivati e consumati giornalmente in tutto il mondo. Nei paesi industrializzati l’uso di questi alimenti si è progressivamente ridotto negli ultimi decenni. In Italia, per esempio, negli ultimi 60-70 anni il loro consumo medio giornaliero è diminuito parecchio, passando da circa 50 g a testa agli attuali 20 g (Inran 2005).
Al contrario, in molte altre regioni (Africa, India, America centrale) la presenza dei legumi nella dieta è ancora molto consistente e può arrivare fino a 150-300 g giornalieri.
Alla base dei piatti tradizionali
Molto spesso, i legumi sono consumati insieme ai cereali in preparazioni tradizionali che ancora oggi caratterizzano la gastronomia italiana e quella della maggior parte della popolazione mondiale. Se nel nostro paese si mangiano da sempre pasta e fagioli, pasta e ceci, «risi e bisi» (minestra veneta di riso e piselli), polenta e fagioli, minestrone di orzo e lenticchie, «maccu» (una deliziosa purea grossolana di fave e pasta o pane), in giro per il mondo si consumano tortillas di mais con fagioli in America, riso e lenticchie in India, purea di mais, piselli e patate in Africa, ecc. Questa speciale combinazione di cereali e legumi è così diffusa perché migliora decisamente il valore proteico del piatto e consente quindi di mantenere un buon equilibrio nutrizionale anche a chi non ha a disposizione una quantità sufficiente di proteine animali. Senza contare che, dalle nostre parti, un piatto di cereali e legumi consumato al posto di bistecche, formaggi o uova consente di ridurre facilmente (e golosamente) quel pericoloso eccesso di proteine animali che caratterizza la nostra dieta usuale.
Il contenuto nutrizionale
Nei legumi troviamo in effetti proteine in buona quantità (quelli secchi ne contengono dal 20 al 37%). I legumi contengono anche minerali importanti come magnesio, ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Le fibre, che prevengono stitichezza, diverticoli intestinali, emorroidi, varici, diabete e, non dimentichiamolo, anche le malattie cardiovascolari, sono contenute nei legumi in una buona quantità: dal 13% dei ceci fino al 21% delle fave. Numerose ricerche (tra le tante, una recente si trova su Circulation 17 febbraio 2009) hanno inoltre confermato che una modesta quantità di legumi, consumata con regolarità, può contribuire a prevenire e a curare parecchie patologie come obesità, diabete, aumento del colesterolo nel sangue, ipertensione arteriosa, osteoporosi, alcuni tumori. Non per niente i legumi sono uno degli alimenti che da tempo sono costantemente inseriti nelle linee guida dell’alimentazione preventiva.
Hummus di ceci
2 tazze di ceci cotti
3 cucchiai di tahin (crema di sesamo)
2 cucchiai di succo di limone
uno spicchio di aglio
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaio di prezzemolo tritato
acqua di cottura dei ceci q.b.
Frullate i ceci assieme al tahin, al succo di limone, all’aglio e al sale. Aiutatevi con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ceci per ottenere una crema densa e morbida. Arricchite con il prezzemolo. Servite la crema accompagnando con triangolini di pane integrale tostato e carote e sedano a bastoncino.
(Dal mio libro LA DIETA DEL CUORE, Edizioni ADV, Firenze)
Al contrario, in molte altre regioni (Africa, India, America centrale) la presenza dei legumi nella dieta è ancora molto consistente e può arrivare fino a 150-300 g giornalieri.
Alla base dei piatti tradizionali
Molto spesso, i legumi sono consumati insieme ai cereali in preparazioni tradizionali che ancora oggi caratterizzano la gastronomia italiana e quella della maggior parte della popolazione mondiale. Se nel nostro paese si mangiano da sempre pasta e fagioli, pasta e ceci, «risi e bisi» (minestra veneta di riso e piselli), polenta e fagioli, minestrone di orzo e lenticchie, «maccu» (una deliziosa purea grossolana di fave e pasta o pane), in giro per il mondo si consumano tortillas di mais con fagioli in America, riso e lenticchie in India, purea di mais, piselli e patate in Africa, ecc. Questa speciale combinazione di cereali e legumi è così diffusa perché migliora decisamente il valore proteico del piatto e consente quindi di mantenere un buon equilibrio nutrizionale anche a chi non ha a disposizione una quantità sufficiente di proteine animali. Senza contare che, dalle nostre parti, un piatto di cereali e legumi consumato al posto di bistecche, formaggi o uova consente di ridurre facilmente (e golosamente) quel pericoloso eccesso di proteine animali che caratterizza la nostra dieta usuale.
Il contenuto nutrizionale
Nei legumi troviamo in effetti proteine in buona quantità (quelli secchi ne contengono dal 20 al 37%). I legumi contengono anche minerali importanti come magnesio, ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Le fibre, che prevengono stitichezza, diverticoli intestinali, emorroidi, varici, diabete e, non dimentichiamolo, anche le malattie cardiovascolari, sono contenute nei legumi in una buona quantità: dal 13% dei ceci fino al 21% delle fave. Numerose ricerche (tra le tante, una recente si trova su Circulation 17 febbraio 2009) hanno inoltre confermato che una modesta quantità di legumi, consumata con regolarità, può contribuire a prevenire e a curare parecchie patologie come obesità, diabete, aumento del colesterolo nel sangue, ipertensione arteriosa, osteoporosi, alcuni tumori. Non per niente i legumi sono uno degli alimenti che da tempo sono costantemente inseriti nelle linee guida dell’alimentazione preventiva.
Hummus di ceci
2 tazze di ceci cotti
3 cucchiai di tahin (crema di sesamo)
2 cucchiai di succo di limone
uno spicchio di aglio
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaio di prezzemolo tritato
acqua di cottura dei ceci q.b.
Frullate i ceci assieme al tahin, al succo di limone, all’aglio e al sale. Aiutatevi con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ceci per ottenere una crema densa e morbida. Arricchite con il prezzemolo. Servite la crema accompagnando con triangolini di pane integrale tostato e carote e sedano a bastoncino.
(Dal mio libro LA DIETA DEL CUORE, Edizioni ADV, Firenze)
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