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lunedì 6 settembre 2021

FRUTTA, VERDURE E MOVIMENTO PER UNA VITA LUNGA



E' uscito l'ultimo numero di RUOTALIBERA, la bella rivista dell'associazione FIAB-Amici della Bicicletta di Verona, di cui sono socio. Ci leggete, a pagina 17, i miei consigli per allungare la speranza di vita con attività fisica e alimentazione. Trovate tutto qui

ATTENZIONE: CAMBIO INDIRIZZO E RECAPITO TELEFONICO

Avverto che dal mese di settembre mi sono trasferito nello studio di VIA RISORGIMENTO 15 a Verona. Il vecchio studio di via Manin 10 è chiuso. QUI L'UBICAZIONE DEL NUOVO STUDIO.

Il nuovo numero di telefono, attivo fin da ora, è il seguente: 3801005370. 

Invito a non utilizzare più il vecchio numero 0458001735, anche se rimarrà attivo ancora per qualche settimana.

Dr. Paolo Pigozzi


venerdì 14 aprile 2017

I BENEFICI DELL'ATTIVITA' FISICA



 
Incontro su
I BENEFICI DELL’ATTIVITÀ FISICA
Ore 20.45 del 19 aprile 2017 presso Sala Civica
in via Cavour Isola della Scala (VR)

con i contributi di:
Paolo Pigozzi – Medico nutrizionista per L’associazione FIAB- Isola In Bici
Marco Ferrante – per l’Associazione “Emozioni in movimento” su nordic walking
Aldo Morea – medico specialista endocrinologia, per Associazione Diabetici isolani

Ci parleranno dei benefici dell’attività fisica, del rapporto tra attività motoria, corretta alimentazione e benessere psicofisico, dei rischi per la salute che comporta la sedentarietà.
Al termine dell’incontro sarà possibile controllare glicemia e pressione arteriosa.
Serata a ingresso libero

A cura di Fiab Isola in Bici – Palazzo Rebotti -viale Rimembranza 9 Isola della Scala  - per informazioni 340 2887031

mercoledì 16 marzo 2016

DEMENZA, MOVIMENTO, ALIMENTAZIONE




Le demenze e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale sono sempre più frequenti. L’invecchiamento della popolazione ha certamente una grande importanza (si dice sempre che la vita si è allungata, ma in realtà è la vecchiaia ad essere ormai molto lunga), ma numerosi studi scientifici confermano da tempo che il rischio non è uguale per tutti. Chi adotta una dieta mediterranea e, soprattutto, chi fa una vita attiva ha un rischio inferiore. Una revisione degli studi (1990-2007) riguardanti la relazione tra attività fisica e diagnosi di malattie neuro-degenerative (Psychological Medicine, 2009 Jan;39(1):3-11) ha esaminato 163.797 persone. I livelli più alti di attività fisica vedevano ridursi il rischio di demenza e di Alzheimer.
Per 1880 anziani di New York residenti in comunità, l’attività fisica  e la dieta mediterranea si associano in modo indipendente con un minor rischio di Alzheimer. L'azione combinata di attività fisica e di alimentazione più sana ha spinto la riduzione del rischio fino al 61-67% (Journal of the America Medical Association,Agosto 12, 2009, Vol 302, No.6). Infine, uno studio del 2011 (Archives of Internal Medicine, 2011 Luglio 25;171(14):1244–1250) esamina la relazione tra attività fisica e declino cognitivo in donne con età maggiore di 65 anni con malattie circolatorie o con fattori di rischio vascolari significativi. Dai risultati emerge che l’attività fisica può migliorare l’età cognitiva di 5-7 anni. 

(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)


giovedì 14 gennaio 2016

ATTIVITA' FISICA E ALIMENTAZIONE A LEGNAGO PER FIAB


Giovedi` 21 gennaio 2016, ore 20,45
Legnago (VR)
Sala Civica di via Matteotti 4
Benefici dell'attivita fisica e corretta alimentazione
Con il dott. Paolo Pigozzi
medico nutrizionista e socio di FIAB Verona

In questa serata, che segna l’inizio dell’attivita` della nuova sezione “Bassainbici” a Legnago di FIAB Verona Amici della Bicicletta, il dottor Paolo Pigozzi intratterrà i presenti sui rapporti tra benessere psicofisico, corretta alimentazione e un’equilibrata attività motoria.

Info:  ANDREA RESTIVO 340.3651285, andrea.restivo@tin.it
         MARIA GRAZIA MAZZONI 349.7112226, marymazzoni@hotmail.it

giovedì 19 marzo 2015

ATEROSCLEROSI: IL RISCHIO STA NELLO STILE


Uno studio condotto su coppie di gemelli dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con le università di Roma, Padova e Perugia e con il coinvolgimento della Semmelweis University di Budapest (attraverso la quale sono state arruolate coppie di gemelli anche in Ungheria e negli Stati Uniti) ha verificato che nell’origine dell'aterosclerosi i fattori ambientali (cioè lo stile di vita) hanno un peso maggiore rispetto alla componente ereditaria. Secondo Emanuela Medda, ricercatrice dell'ISS, con questo studio si è accertato che nell’incremento dello spessore e della rigidità della parete dei grossi vasi sanguigni (si tratta di indicatori precoci di una disfunzione della parete) le cause più importanti non sono quelle genetiche, ma quelle ambientali. In altre parole, i comportamenti legati agli stili di vita come la dieta, il fumo e l'attività fisica sono molto più importanti dell’eventuale predisposizione genetica. Il fatto di aver arruolato per questa ricerca delle coppie di gemelli (che condividono dal 50 al 100% del patrimonio genetico) ha consentito di stabilire con precisione l'influenza dei geni e, rispettivamente, dell'ambiente sul manifestarsi di un certo processo patologico.
Questi studi sono indubbiamente un segno di speranza, perché mantengono aperta la possibilità per ognuno (anche per chi, ad esempio, avesse avuto in famiglia già qualche caso di infarto cardiaco o di ictus) di ridurre il proprio rischio. Adottando a tempo debito uno stile di vita adeguato, invece di adagiarsi fatalisticamente sulla troppo comoda poltrona della “famigliarità” e della “genetica”.


(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)


mercoledì 10 dicembre 2014

BIGOLOTO COI POMI PER CICLISTI

Sull'ultimo numero di Ruotalibera, la bella rivista dell'associazione FIAB-Amici della Bicicletta di Verona (di cui sono socio), potete leggere la mia proposta per una eccellente e sana merenda durante una gita in bicicletta (sì, anche in questa stagione!). La trovate a pagina 17.

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martedì 17 giugno 2014

RISO INTEGRALE E ALTRO



Qualche tempo fa ho partecipato ad una giornata di studio su “Alimentazione e salute”. I relatori erano ricercatori delle università di Verona, Modena, Bologna, Firenze, ecc. Ho imparato cose nuove e ho avuto ulteriori conferme scientifiche su questioni già note. Che vorrei condividere con voi, semplicemente trascrivendo alcuni miei appunti.

La parte più esterna del chicco dei cereali (quella che viene eliminata con la raffinazione) contiene più sostanze antiossidanti dei frutti rossi. I frutti rossi (o piccoli frutti) sono considerati una delle fonti più abbondanti di sostanze protettive.

Il riso nero e quello rosso sono i campioni per contenuto di sostanze antiossidanti, in particolare di antociani (presenti anche nelle bucce dell’uva, soprattutto nera). Sono contento anche perché da qualche tempo ho preso l’abitudine di aggiungere al riso integrale il 25-30% di riso nero.

Gli alimenti lattofermentati hanno un ruolo molto importante nel mantenimento dell’equilibrio della flora batterica intestinale. A questo proposito, sono stati citati espressamente, (oltre all’arcinoto yogurt) i tradizionali derivati fermentati della soia: tamari, shoyu, miso.

La celiachia e l’intolleranza al glutine non sono definibili in modo rigido, trattandosi di sindromi (cioè di un insieme di sintomi/disturbi) che dipendono per il loro manifestarsi da cause genetiche, ma anche da altri fattori (stile di vita, ambiente) che favoriscono (o impediscono) ai geni di manifestare le loro informazioni. In effetti la celiachia, contrariamente a quanto si pensava un tempo, si può manifestare a qualsiasi età. Questo significa semplicemente che la presenza del gene specifico non è sufficiente per provocare la malattia, ma servono altri fattori che ne consentano l’attività. E che sul lungo periodo uno stile di vita adeguato/inadeguato fa in realtà la differenza.

Sempre a proposito di glutine, la lunghezza della fermentazione nella preparazione del pane ne migliora la digeribilità e la tolleranza da parte della parete intestinale e del sistema immunitario. Bene dunque la lievitazione con pasta acida (12-18 ore), male quella troppo rapida con lievito di birra (1-2 ore).

Siamo fatti più di batteri che di cellule. Infatti nel nostro corpo ci sono da 10mila a 100mila miliardi di cellule e, nello stesso tempo, ospitiamo una quantità da 10 a 20 volte superiore di batteri. Che ci tengono vivi. Grazie batteri.

Per finire, la mancanza di movimento provoca nel mondo più morti che il fumo di sigaretta.

A proposito di lievitazioni lunghe, ecco una semplice schiacciata che darà il meglio di sé dopo almeno una notte di lenta fermentazione.



Schiacciata di farro con capperi, olive e rosmarino (circa 4 porzioni)



400 g di farina di farro semintegrale 

200 g di lievito madre

350 g di acqua

15 olive snocciolate

2 cucchiai di capperi sotto sale

1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino di sale fino



Impastate la farina con il lievito madre e l’acqua. Otterrete una palla morbida. Mettetela in una ciotola capiente, coperta da un panno umido. Fate lievitare nel forno spento per 12 ore (una notte). Il mattino dopo, riprendete l’impasto, unite il sale, 3 cucchiai d’olio e il rosmarino e impastate nuovamente. Coprite la teglia con carta forno, disponete l’impasto e lasciare lievitare ancora per dieci minuti. Scaldate il forno a 180 °C (mettete nel forno una scodella con dell’acqua: renderà l’ambiente più umido e favorirà la cottura). Spargete sulla pasta le olive snocciolate e i capperi dissalati e fate cuocere per 20 minuti. Sfornate e cospargete la superficie della schiacciata con un cucchiaio d’olio.

(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)