"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
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lunedì 22 marzo 2021
CARNE ARTIFICIALE A SINGAPORE. E' UNA SOLUZIONE? FORSE, MA...
E' uscito sul Fatto Quotidiano Magazine un mio articolo sulla "carne artificiale". Potrebbe essere la svolta per evitare lo sterminio di animali e ridurre fortemente l’impatto ambientale. Ma è anche una alternativa salutare? Ci sono altre soluzioni? Lo potete leggere qui.
sabato 4 luglio 2020
DIETA VEGETARIANA E DIVERTICOLI
Segnalo sull'ultimo numero della bella rivista BIOLCALENDA un mio contributo sui vantaggi della dieta vegetariana per la prevenzione e la gestione non farmacologica dei diverticoli del colon. Lo potete leggere qui.
lunedì 27 gennaio 2020
ANTIBIOTICORESISTENZA E DIETE
Nel 2017 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le nuove linee guida per l’impiego degli antibiotici negli animali da allevamento. Embè, dirà qualcuno, che c’entriamo noi, sarà un problema degli allevatori e dei veterinari. E invece è una questione che ci tocca di vicino. Come consumatori, come (possibili) ammalati, come esseri umani.
Si calcola che l'80% degli antibiotici venga somministrato agli animali allevati. Soprattutto per accelerarne la crescita.
Il problema è che l’uso eccessivo e improprio degli antibiotici negli animali (e negli esseri umani) contribuisce fortemente ad aggravare la minaccia dell’antibioticoresistenza.
Lo testimonia un ampio studio pubblicato sulla rivista The Lancet Planetary Health (Volume 1, No. 8, e316–e327, November 2017), studio che ha costituito la base per il documento dell’OMS.
L’invito pressante dell’OMS è di non utilizzare gli antibiotici per promuovere la crescita e per prevenire le malattie negli animali sani, in modo che questi importantissimi farmaci mantengano una loro efficacia per la medicina e la terapia in ambito umano. Alcuni tipi di batteri che causano infezioni gravi negli esseri umani hanno già sviluppato una resistenza alla maggior parte o a tutti i trattamenti disponibili, mentre la ricerca di nuovi farmaci in questo campo non è, al momento, promettente. L’antibioticoresistenza produce già oggi ricoveri più lunghi, aumento dei costi sanitari e maggiore mortalità.
Il documento dell’OMS è prodigo di indicazioni e suggerimenti sensati rivolti agli individui, ai responsabili politici, ai medici e ai veterinari, ai decisori politici, all’industria farmaceutica, agli allevatori e agli agricoltori. Tuttavia, il mio modesto parere è che ci troveremo fra qualche anno a confrontarci con le conseguenze sempre più gravi di un problema non risolto. Afferma l'Oms: "Il volume degli antibiotici utilizzati negli animali continua ad aumentare in tutto il mondo, guidato da una crescente domanda di alimenti di origine animale, spesso prodotti con grandi allevamenti". Ecco, il punto mi sembra proprio questo: gli allevamenti. È proprio questa modalità di produrre cibo che genera giganteschi problemi, dall’antibioticoresistenza ai danni ambientali fino agli squilibri della dieta consentiti anche dalla enorme disponibilità di alimenti di origine animale a basso costo (per il consumatore finale, ma non per l'ambiente e per l’umanità).
Se fossi un esperto dell’OMS mi batterei per promuovere con forza le diete basate sui vegetali (vegetariane e vegane), probabilmente la soluzione più appropriata per parecchie emergenze, compresa l’antibioticoresistenza.
domenica 3 luglio 2016
ALLERGIA AL NICHEL E DIETA VEGETARIANA
E' disponibile un dettagliato dossier sul tema dell'allergia al nichel in riferimento all'alimentazione 100% vegetale a cura della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
E' diffusa la credenza che chi soffre di tale allergia non possa seguire un'alimentazione 100% vegetale: il dossier mostra che non è così, perché i cibi che conviene escludere non sono poi molti ed inoltre è piuttosto opinabile che cosa si intenda per cibi "ad alto contenuto di nichel".
Questo dossier fa il punto sul problema dell'allergia al nichel sulla base della più recente letteratura scientifica, in relazione all'adozione di un'alimentazione 100% vegetale.
Qui potete leggere una breve presentazione del dossier.
Qui invece l'interessante dossier completo, da leggere o anche da scaricare.
giovedì 19 maggio 2016
DIETA VEG A SCUOLA: E' D'ACCORDO ANCHE IL MINISTERO
Giro a tutti gli interessati questa notizia, divulgata dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Menù vegan a scuola: è un diritto
Ottime notizie per i genitori vegan: d'ora in avanti sarà certamente meno laborioso far capire ai responsabili della ristorazione scolastica che il menù vegan DEVE essere reso disponibile.
Infatti, il 5 maggio scorso, il Ministero della Salute ha emesso una nota tesa a ribadire che tutte le mense scolastiche DEVONO fornire un menù vegan ai bambini su semplice richiesta dei genitori, senza che questi debbano presentare un certificato medico o altre attestazioni.
Inoltre la comunicazione del Ministero stigmatizza le linee di indirizzo regionali obsolete che "impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e quella vegana", in contrasto con le più
recenti linee di indirizzo nazionali del 2010.
La nota è indirizzata a tutte le Regioni e Province Autonome e richiama le "Linee di Indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica" approvate nel 2010.
( http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1248_allegato.pdf )
Queste, a pagina 22, recitano testualmente: "Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori."
In questa nota, il Ministero dunque intende esplicitare che anche la scelta vegan (e vegetariana) rientra tra le ragioni "etico-religiose" (in questo caso etiche) che richiedono un menù apposito, e per le quali non serve certificato medico.
Certo, era ovvio anche dal testo delle linee guida del 2010, ma dato il comportamento irrazionale di alcuni Comuni e alcune scuole che continuavano a richiedere certificati o che addirittura rifiutavano a priori l'opzione vegan, questa circolare è decisamente utile per mettere un punto fermo sulla questione e bloccare sul nascere ogni tentativo di fantasiosa interpretazione da parte di qualche ASL o dirigente scolastico.
E' stato dunque aggiornato l'opuscolo "Ottenere pasti vegani nelle mense scolastiche: un manuale pratico", disponibile on-line, che già da qualche anno fornisce informazioni pratiche e dettagliate su come procedere per effettuare la richiesta di un menù vegan a scuola. In appendice, come ultima pagina, è stata inserita una copia di questa nuova nota del Ministero, che i genitori potranno
stampare e allegare alla propria lettera di richiesta, se necessario."
Per scaricarlo:
http://www.vegfacile.info/download/opuscolo-mense-vegan.pdf
lunedì 9 maggio 2016
FESTIVAL VEGAN PARMA ETICA 2016: UNA INIZIATIVA DA SOSTENERE
Segnalo questa iniziativa e la petizione che ne richiede nuovamente il patrocinio alla Regione Emilia Romagna (che l'ha finora rifiutato). Mi sembrano meritevoli di sostegno.
venerdì 1 aprile 2016
MENU VEGETARIANO ALMENO UN GIORNO ALLA SETTIMANA
Il M5S chiede al Consiglio Regionale della Toscana di introdurre in ospedali, scuole e università della regione almeno un giorno alla settimana con menu esclusivamente vegetariano e biologico. Altri particolari qui.
sabato 26 dicembre 2015
CAMPAGNA PER LA PREVENZIONE NELLE MENSE SCOLASTICHE
Ho aderito volentieri a questa campagna, rivolta al ministero della Salute, che vuole affrontare un tema importante ed
urgente: quello dell'alimentazione infantile nelle mense scolastiche.
Come potrete leggere nel testo, si chiede al Ministero della Salute di
aggiornare le linee guida della ristorazione scolastica, oramai
obsolete, sulla base delle linee guida internazionali per la prevenzione delle malattie croniche e del cancro. Questa campagna nasce come
conseguenza dei ripetuti allarmi sulla salute dei nostri bambini e delle
recenti posizioni dell'OMS sulle carni conservate e le carni rosse.Potete trovare ulteriori dettagli sul Comunicato Stampa.
lunedì 14 dicembre 2015
CARNE IN TAVOLA PER LE FESTE? MEGLIO DI NO
Molti sono vegetariani o vegani o, comunque, cercano
di ridurre la carne a tavola. Con motivazioni diverse. Salutistiche, certamente:
la carne, specialmente rossa, è fortemente correlata all’aumento del rischio
tumorale, cardiovascolare, metabolico. Ma di sicuro non dimenticando le
esigenze di tipo etico: la violenza mortale e le sofferenze inflitte agli animali
sono la norma (e non l’eccezione) negli allevamenti industriali.
Da qualche anno si riflette anche sulle conseguenze
ambientali delle diverse diete. Un tema spinoso, quello ambientale, perché
racchiude in sé questioni non solo relative al paesaggio da preservare, ma attinenti
anche all’economia, alla giustizia sociale, alla fame, alla guerra (per l’acqua
o per le terre coltivabili, ad esempio), alle migrazioni forzate, ai diritti
delle persone.
Viene dunque a proposito uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy ofSciences (Agosto 19, 2014, vol. 111 n. 33) dal quale risultano dati
impressionanti. Negli USA, a parità di apporto calorico, la produzione di carne
bovina richiede 28 volte più terra, 11 volte più acqua e 6 volte più
fertilizzanti (mentre libera 5 volte più gas serra) rispetto alla produzione di
altre carni, uova e prodotti caseari. Questi ultimi alimenti, a loro volta,
richiedono da due a sei volte le risorse necessarie a produrre grano o riso per
un valore calorico equivalente. Si noti che alla produzione di alimenti di
origine animale gli Sati Uniti destinano 3,7 milioni di chilometri quadrati di
terreno (il 40 per cento della superficie dello stato, circa 12mila metri
quadrati a persona), buona parte dei quali utilizzati per la produzione dei
mangimi. Che si succhiano anche il 27% di tutte le acque irrigue. La produzione
di gas serra da parte degli allevamenti è pari al 20% di quella del settore dei
trasporti. Senza contare, ricordano i ricercatori, che la diffusione del
modello alimentare statunitense (complice la globalizzazione) esporta non solo
l’abitudine deleteria alla bistecca quotidiana, ma anche i relativi
problemi.
Non servono commenti. Ce n’è abbastanza per riflettere in
questi giorni spumeggianti.
Ecco un piatto raffinato, che vi farà fare bella figura durante i conviti delle feste di fine anno e che “pesa” molto poco sull’ambiente. Buone Feste.
Ecco un piatto raffinato, che vi farà fare bella figura durante i conviti delle feste di fine anno e che “pesa” molto poco sull’ambiente. Buone Feste.
Verdure gratinate
per i giorni di Natale
un cavolfiore piccolo
un cavolfiore piccolo
un broccolo verde
un finocchio
un pezzo di zucca
un cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
Per la besciamella:
Per la besciamella:
100 g di farina semintegrale di frumento
mezzo bicchiere d’olio extra vergine d’oliva
1 litro di latte di avena
una tazza di funghi già spadellati con aglio e prezzemolo
noce moscata
sale
Pulite e lavate le verdure e tagliatele in pezzi omogenei. Sbollentatele
per un paio di minuti in acqua leggermente salata, scolatele e fatele
sgocciolare.
Dedicatevi alla besciamella. Mettete in una pentola l’olio e versatevi anche la farina. Accendete il fuoco e, mescolando con un cucchiaio di legno, dovrete ottenere una crema liscia. Aggiungete poco alla volta il latte di avena, man mano che la besciamella si addensa. Insaporite con sale e noce moscata, unite i funghi e, con l’aiuto di un frullatore ad immersione, riducete il tutto in una crema profumata. Accomodate le verdure in una pirofila unta, copritele con la besciamella e completate con una spolverata di pane grattugiato e lievito. Condite con un cucchiaio d’olio e mettete nel forno a 200 gradi per 15 minuti. Lasciate intiepidire prima di gustare. Si può preparare in anticipo e riscaldare a 150 gradi per 15 minuti prima di portarlo in tavola.
Dedicatevi alla besciamella. Mettete in una pentola l’olio e versatevi anche la farina. Accendete il fuoco e, mescolando con un cucchiaio di legno, dovrete ottenere una crema liscia. Aggiungete poco alla volta il latte di avena, man mano che la besciamella si addensa. Insaporite con sale e noce moscata, unite i funghi e, con l’aiuto di un frullatore ad immersione, riducete il tutto in una crema profumata. Accomodate le verdure in una pirofila unta, copritele con la besciamella e completate con una spolverata di pane grattugiato e lievito. Condite con un cucchiaio d’olio e mettete nel forno a 200 gradi per 15 minuti. Lasciate intiepidire prima di gustare. Si può preparare in anticipo e riscaldare a 150 gradi per 15 minuti prima di portarlo in tavola.
(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)
martedì 6 ottobre 2015
LA DIETA VEGETARIANA A S. MICHELE (VR) PER AUSER
GIOVEDI 15 OTTOBRE 2015 ORE 15,30
presso
EX SALA CONSILIARE - PIAZZA MADONNA DI CAMPAGNA (VR)
LA DIETA VEGETARIANA
con il Dr. Paolo Pigozzi
Info: 3478423283; giorgiogiaco@alice.it
venerdì 13 febbraio 2015
EQUILIBRIO ACIDO-BASICO NELLA DIETA A VERONA (CORTE MOLON)
Venerdì 20 febbraio 2015
ore 17,00/18,30
Alimentazione e salute:
ore 17,00/18,30
Alimentazione e salute:
l'equilibrio acido-basico
L’equilibrio acido-basico è alla base della salute dell’organismo di grandi e bambini. Una sana e corretta alimentazione è indispensabile per mantenerlo.
L’equilibrio acido-basico è alla base della salute dell’organismo di grandi e bambini. Una sana e corretta alimentazione è indispensabile per mantenerlo.
All'interno di un percorso dedicato a genitori e nonni per conoscere le regole di una sana ed equilibrata alimentazione per i bambini.
Presso lo Spazio Famiglie Via della Diga, 19 Verona (presso Corte Molon)
Conduce gli incontri il dott. Paolo Pigozzi.
Durante ogni incontro verrà proposto un approfondimento teorico e diversi suggerimenti e ricette pratiche.
GLI INCONTRI SONO GRATUITI, MA OCCORRE ISCRIVERSI
Per informazioni e iscrizioni:
COMUNE DI VERONA
Coordinamento Servizi Sociali e Integrazione Socio Sanitaria
SEGRETERIA DELLO SPAZIO FAMIGLIE
tel. 045 8078040 – 8078343
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
email: spaziofamiglie@comune.verona.it
domenica 28 dicembre 2014
DIABETE: NON SOLO ZUCCHERO
Alcuni ricercatori statunitensi (Duke University di Durham,
North Carolina, USA) suggeriscono che i nutrienti più problematici presenti
nella carne rossa sono gli acidi grassi saturi e che sarebbe opportuno
orientare i consumatori verso alimenti proteici a basso contenuto di grassi totali
e di grassi saturi. Come ad esempio (dicono sempre gli scienziati USA) pesce,
pollame e latticini scremati. Ma non sarebbe meglio, dico io, promuovere con
maggior decisione alimenti proteici vegetali come i cereali integrali, i legumi
e i semi oleosi? Si tratta di alimenti di costo contenuto (anche dal punto di
vista dell’impatto ambientale!), ricchi di proteine di eccellente valore nutritivo
e con una sostanziale assenza di grassi saturi. Ma forse sarebbe troppo
semplice…
(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)
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