Uno studio condotto presso la Harvard Medical School di Boston (USA) e pubblicato online l’8 dicembre 2017 sulla rivista Annals of the American Thoracic Societysottolinea nuovamente l’importanza (negativa) per la salute del consumo di bevande zuccherate. I bambini in età scolare che consumano molte bevande con zuccheri aggiunti, ma anche i figli di madri che hanno bevuto in eccesso queste bibite in gravidanza avrebbero una maggiore probabilità di soffrire di asma. Intervistando mille coppie madri-figli, i ricercatori hanno scoperto che le donne che consumavano più bevande con zuccheri aggiunti durante la gravidanza avevano il 70% in più di probabilità di avere un figlio asmatico rispetto alle madri che consumavano raramente queste bevande. Anche la dieta dei bambini (7-9 anni) si è rivelata importante: coloro che consumavano più bevande con fruttosio (assai usato nell’industria alimentare e con effetti problematici sul metabolismo) avevano il 79% in più di probabilità di sviluppare asma rispetto a chi ne consumava più raramente. Ammettono i ricercatori di non sapere ancora quale sia il meccanismo preciso con il quale le bevande addizionate con zuccheri facciano aumentare il rischio di asma. Una ipotesi ragionevole, tuttavia, è che queste bevande aumentano l’infiammazione, che influenzerebbe a sua volta lo sviluppo dei polmoni nei bambini. Oltre al fatto che le bevande e gli alimenti integrati con zucchero fanno aumentare il rischio di obesità, una condizione correlata all’asma.
"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
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giovedì 5 marzo 2020
martedì 21 maggio 2019
MANGIARE BENE IN GRAVIDANZA
L' ALIMENTAZIONE ESTIVA DI MAMME E BAMBINI
Tre incontri con il dott. Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista, sulla corretta e sana alimentazione per le mamme ed i bambini. Consigli, suggerimenti e ricette per una dieta adatta alla esigenze nutrizionali della famiglia.
In collaborazione con Aribandus-Cooperativa Sociale ONLUS
martedì 23 aprile 2019
giovedì 23 ottobre 2014
IL CAFFE' IN GRAVIDANZA
Gli effetti del caffè sul feto sono del tutto analoghi a
quelli che si verificano nell’adulto: aumento del battito cardiaco ed
eccitazione del sistema nervoso. Se queste modificazioni fisiologiche possono
talvolta essere utili
Non è dunque consigliabile un consumo regolare di caffè
durante la gravidanza.
Un suo uso occasionale, come farmaco, può invece essere
utile quando si verificano quelle stanchezze eccessive (spesso collegate a una
pressione arteriosa troppo bassa) che possono a volte affliggere la donna
gravida.
(Tratto dal mio libro IL CIBO IN GRAVIDANZA)
valido alimento, ma anche, per la
venerdì 29 agosto 2014
IN GRAVIDANZA, LO YOGURT E' PREFERIBILE AL LATTE?
Lo yogurt può essere ottenuto
mediante l’inoculazione nel latte di batteri specifici come il Lacto-bacillus bulgaricus e lo Strepto-coccus
thermophilus. Durante un’opportuna incubazione a temperatura
adatta, questi
batteri operano una vera e propria predigestione dei più importanti costituenti
del latte. Il lattosio viene trasformato in acido lattico, le proteine sono parzialmente
coagulate e anche i grassi diventano molto più digeribili. Il contenuto
vitaminico, e specialmente il complesso B, è notevolmente aumentato e molti minerali
presenti nel latte (calcio, fosforo, magnesio) sono resi molto più
assimilabili. Lo yogurt, in definitiva, è un alimento molto diverso dal latte
di partenza (di cui conserva però le caratteristiche nutrizionali di base), più
ricco, più digeribile e con spiccate capacità di regolazione della flora
batterica intestinale. Lo yogurt è indicato in qualsiasi malattia, ma il suo
consumo si rivela particolarmente benefico nelle gastriti e nelle ulcere, nelle
stitichezze e nelle diarree, nelle coliti e nelle cure disintossicanti.
È indispensabile durante e
dopo una terapia antibiotica: lo yogurt infatti contribuisce a ricostruire la flora batterica che vive nel
colon, sempre danneggiata da questi farmaci. Numerosi studi mettonoin rapporto il consumo regolare
di yogurt con la prevenzione dell’invecchiamento e di malattie degenerative come il cancro e
l’aterosclerosi.
Poiché in commercio esiste
una notevole varietà di prodotti derivati dal latte, non sempre di qualità paragonabile a quella
dei migliori yogurt, occorre sapersi destreggiare fra le diverse proposte e scegliere con
cognizione di causa. Osservando bene l’etichetta, per esempio, si può scoprire che alcuni prodotti
con nomi di fantasia sono semplicemente delle creme di latte, variamente
addizionate con frutta cotta, zucchero e coloranti, del tutto diverse dallo
yogurt e prive delle sue preziose qualità.
Altre volte le confezioni contengono sì vero yogurt, ma le aggiunte sono tante e tali da
abbassarne la qualità e comprometterne in buona parte la tanto decantata digeribilità. Attenzione
allora agli yogurt alla marmellata, al caffè, al cacao, ai cereali, al malto... Potrebbero promettere molto e
mantenere poco!
Durante la gravidanza, molto meglio
allora lo yogurt bianco da latte intero biologico o biodinamico. È ottimo anche
quello preparato in casa con una buona yogurtiera. Potrete utilizzarlo al naturale
(eccellente a colazione o in uno spuntino a metà giornata) oppure integrato al
momento del consumo con frutta fresca di stagione. Non dolcificate.
(Tratto dal mio libro IL CIBO IN GRAVIDANZA)
lunedì 28 luglio 2014
IL LATTE E' UN ALIMENTO INDISPENSABILE PER LA DONNA IN GRAVIDANZA?
Ogni femmina di mammifero produce il latte adatto alla crescita dei piccoli della propria specie: si dice infatti che il latte è un alimento specie-specifico. Anche a una rapida
comparazione, è evidente che la maggior ricchezza in sali minerali e in
proteine del latte vaccino è perfettamente idonea alla stazza del
vitello e ai suoi ritmi di crescita. Molto meno invece a quelli di un
cucciolo d’uomo, il quale necessita invece del latte di sua madre, ben
più “diluito” e di facile digestione. Ma se per ogni neonato di
mammifero il latte della propria madre è sicuramente l’alimento migliore e più completo, così non è per gli adulti. Infatti per l’uomo già adulto, che è l’unico tra i mammiferi a bere latte anche quando lo svezzamento è terminato da tempo, sarebbero necessari ogni giorno oltre 4 litri di latte per coprire le sue esigenze nutrizionali! Un altro motivo di riflessione ci viene dalla constatazione che l’enzima che nel nostro stomaco inizia la digestione del latte (la lattasi) è normalmente presente dalla nascita fino agli 8-10 anni. Successivamente questa sostanza tende a scomparire. Proprio per questo moltissimi adulti accusano vari disturbi quando bevono il latte. Infine, bisogna anche riconoscere che il latte vaccino è spesso implicato, come causa principale o secondaria, in diverse patologie a sfondo allergico. Molti raffreddori primaverili, parecchi eczemi, quasi tutte le coliti migliorano decisamente se dalla dieta viene escluso il latte vaccino. Per tutti questi motivi non si può dire che il latte di mucca sia un alimento indispensabile per l’uomo e la donna adulta, nemmeno se incinta. Anzi, c’è addirittura chi sconsiglia in modo categorico di assumere latte e latticini durante la gravidanza. I nutrienti presenti nel latte possono ugualmente essere introdotti nell’organismo se la dieta è varia e ricca di alimenti freschi, crudi e integrali.(Tratto dal mio libro IL CIBO IN GRAVIDANZA)
mercoledì 23 luglio 2014
QUALI ALIMENTI FAVORISCONO LA PRODUZIONE DI LATTE MATERNO?
Per la neo-mamma una buona presenza sulla sua tavola di verdure e frutta fresche e crude è certamente indispensabile. Occorre poi limitare il più possibile gli alimenti conservati e addizionati con sostanze chimiche perché, attraverso il latte, arrivano direttamente al neonato. Si è oggi convinti che l’incremento notevolissimo delle malattie allergiche trovi una spiegazione anche nella precocità e nell’intensità con cui il piccolo viene messo in contatto con sostanze chimiche estranee. Per quanto riguarda il latte, che il berne giornalmente ne faccia produrre tanto alle mamme è un’affermazione tutta da dimostrare. Anzi, molto spesso il latte crea problemi digestivi alla madre e anche al lattante. Non sempre si hanno risposte positive, ma almeno nel 30-40% dei casi la sospensione del latte e dei derivati nell’alimentazione della madre porta alla scomparsa di coliche gassose e di irritazioni cutanee nel lattante.Esistono infine alcuni alimenti da utilizzare con cautela o da evitare del tutto perché impartiscono al latte un gusto che può non essere gradito al piccolo. Si tratta di cipolla, aglio, porri, cavoli e asparagi. Altre piante, come i carciofi e la menta, limitano la produzione del latte.
Non dovrebbe essere necessario, ma è bene richiamare l’attenzione anche sul fatto che la nicotina, la caffeina, l’alcol e gran parte dei farmaci consumati dalla madre si ritrovano nel latte e il loro uso deve essere del tutto eccezionale o, se possibile, abolito. Un’integrazione con lievito di birra e con polline (un cucchiaio
di ciascuno al giorno) apporta i necessari supplementi vitaminici e minerali in misura più che sufficiente, se l’alimentazione complessiva è di buona qualità. Alcune piante favoriscono la montata lattea e rendono il gusto del latte migliore.
Ecco un’ottima tisana, da bere in ragione di una tazza dopo ogni poppata, anche per garantire il necessario e abbondante apporto di liquidi. Mescolate in parti uguali semi di finocchio e di anice verde, camomilla, liquirizia e luppolo. Mettete 4 cucchiai colmi di questa miscela in un litro d’acqua bollente e poi filtrate. Bevete senza dolcificare.
Non bisogna infine dimenticare che il miglior alimento per la madre che allatta è la fiducia in se stessa e il rapporto d’amore che la lega al suo piccolo.
(Tratto dal mio libro IL CIBO IN GRAVIDANZA)
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lunedì 21 luglio 2014
IL CIBO IN GRAVIDANZA, EDIZIONE GIUGNO 2014
E' uscita da pochi giorni l'edizione 2014 del mio libro IL CIBO IN GRAVIDANZA. Rivisto e rinnovato nei testi e nella grafica, in questo volume si trovano tante risposte
agli interrogativi che si affollano nella mente della futura mamma ("E' vero che in gravidanza bisogna mangiare per due?"; "Quali sono gli alimenti più adatti e quali è bene evitare?"...),
consigli per prevenire i disturbi più frequenti, uno schema dietetico e
gustosi menu all'insegna di ortaggi, verdura e frutta per diete mediterranee, vegetariane e vegane.
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