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lunedì 21 gennaio 2019

IL SEDANO RAPA (CON RICETTA SEMPLICE)


Una delle principali caratteristiche nutrizionali del sedano rapa è sicuramente costituita dal suo patrimonio di minerali. Sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame e selenio fanno di questo ortaggio un eccellente stimolante del metabolismo e in particolare del fegato, dei reni e delle vie respiratorie. Il sedano rapa, specialmente se consumato crudo (ottima la maionese arricchita con sedano rapa crudo finemente grattugiato) oppure stufato, mantiene integro il suo patrimonio minerale e si rivela un buon depurativo dell’organismo. Anche aggiunto alle insalate miste, sempre crudo grattugiato o affettato sottilmente, è assai utile per aumentare l’appetito, per migliorare le digestioni difficili, per prevenire la carenza di minerali, per affrontare i dolori di origine muscolare e articolare. 
La ricchezza in minerali rende inoltre il sedano rapa prezioso anche per tutti coloro che svolgono lavori impegnativi accompagnati da abbondanti sudorazioni. La sudorazione infatti elimina molti minerali che possono essere reintegrati vantaggiosamente anche consumando questo vegetale. Per chi coltiva questo ortaggio nel proprio orto, infine, non dovrebbe essere difficile utilizzare anche le foglie del sedano rapa. Solitamente scartate a fini commerciali potrebbero invece, secondo il gusto, arricchire di sapore e di minerali minestre e zuppe.

Ricetta da provare
Sedano rapa  cotto a vapore, mandorle tostate, sale. Emulsionate il tutto con un filo d'olio extra vergine d'oliva. Da spalmare su crostini di pane integrale, perfetta anche per condire pasta o riso integrali.

giovedì 28 gennaio 2016

ALGHE RICOSTITUENTI E RIMINERALIZZANTI



Sembra quasi un riflesso condizionato. Tra qualche settimana, appena le giornate si allungano, molti saranno convinti di aver bisogno di integratori minerali e vitaminici per affrontare “in forma” il cambio di stagione. Vi suggerisco di pensarci per tempo, utilizzando da subito e con regolarità alimenti ricchissimi di sostanze protettive come le alghe di mare. Nelle alghe sono abbondanti soprattutto i minerali: iodio (fino all'1% del peso secco), magnesio, potassio, calcio (6-14 volte più che nel latte), alluminio, manganese, ferro (5 volte più che nel tuorlo d'uovo e 10 volte più che nella carne di manzo), fosforo, zolfo, rame, nichel, oro, zinco, cobalto, stronzio, titanio, ecc. Non è finita qui. Le alghe contengono anche molte vitamine (A, B1, B2, B3, B6, C, D, E, K, PP), proteine con aminoacidi pregiati, amidi, clorofilla, acidi grassi essenziali di tipo polinsaturo e perfino sostanze ad attività antibiotica. Sono dunque un ottimo alimento fortificante e assai utile in tutti i casi di rallentamento del metabolismo, demineralizzazione, stanchezza, anemia, reumatismi, obesità, invecchiamento, allergie, affezioni respiratorie, alterazioni cutanee, ipercolesterolemia, arteriosclerosi, ecc.
I vostri famigliari non ne vogliono sapere? Prendeteli per la gola (a loro insaputa) e utilizzate, per cominciare, le alghe arame, dal sapore neutro e senza il tipico sentore di mare. Mettetene un generoso pizzico nei minestroni di verdura che, a cottura ultimata, frullerete per eliminare verdure in pezzi e alghe. Otterrete una crema vegetale saporita e assai salutare. 

(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)