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mercoledì 11 dicembre 2019

HUMMUS PER CICLISTI (ANCHE MOMENTANEAMENTE A RIPOSO)

E' uscito l'ultimo numero di RUOTALIBERA, la bella rivista dell'associazione FIAB-Amici della Bicicletta di Verona, di cui sono socio. Ci leggete, a pagina 17, la rubrica "Cibo da viaggio", con i miei consigli per confezionare con le vostre mani una ottima crema di ceci (hummus), perfetta come antipasto (assieme a carote e finocchi crudi) per i pranzi e le cene delle prossime feste, ma anche per farcire panini sostanziosi e digeribili, assieme a verdure crude e cotte. 


venerdì 8 aprile 2016

DIABETE E TRE HUMMUS




A partire dagli anni ’70 (è del 1978 la riforma che istituisce il Sistema Sanitario Nazionale) e nei due decenni successivi, l’assicurazione sanitaria pubblica è stata ed è (non è chiaro ancora per quanto) un sistema in grado di fornire risposte ai bisogni di ciascuno, a prescindere dalla condizione sociale e dal reddito. Un sistema, beninteso, che sta in piedi se ognuno (come dice la nostra Costituzione) contribuisce a sostenerlo pagando le tasse in proporzione (progressiva) al proprio reddito. Lascio ai lettori il giudizio sull’attuale efficienza del Sistema Sanitario: tante cose sono mutate dal 1978 e perfino il Ministero non è più della Sanità, ma della Salute. Altri cambiamenti sostanziosi sono all’orizzonte. Almeno a giudicare da quello che succede in Germania. Ma anche in Inghilterra e negli USA. Le assicurazioni sanitarie tedesche riducono i prezzi delle polizze a chi ha uno stile di vita salutare mentre negli USA la sanità pubblica mette in fondo alle liste di attesa chi beve, si droga, fuma o mangia male. Negli ospedali inglesi accade lo stesso: viene curato prima chi è “virtuoso”. Sono perplesso. Non è ovviamente in discussione il fatto che, nel bene e nel male, i comportamenti individuali abbiano ricadute anche sulla collettività (secondo i dati dell’Italian Barometer Diabetes Report 2014 nel nostro Paese una persona ogni 20 minuti muore a causa del diabete). Ma non sarebbe meglio puntare più decisamente sulla prevenzione? Il pur lodevole Piano nazionale della prevenzione (Pnp) prevede per il 2014-2018 una spesa annua di 200 milioni di euro mentre il finanziamento pubblico al Sistema sanitario (per assistenza e cure) ha sfiorato nel 2014 i 108 miliardi di euro. 540 volte di più. Invece che lasciarli in fondo alla coda, non sarebbe meglio convincere i 3,6 milioni di diabetici italiani (e gli altri 56 milioni di connazionali) che una attività fisica giornaliera potrebbe migliorare (di molto) e prevenire questa patologia? A voi la risposta.

Ecco tre ricette di una salsa specialissima, adatta per farcire fette di pane integrale tostato. Che, con l’aiuto di qualche foglia di lattuga oppure con verdure cotte (spinaci, coste, cipolla, cavolo), si trasformano in appetitosi tramezzini da consumare durante le prime gite all’aria aperta. Le tre ricette differiscono leggermente (a volte impercettibilmente) per composizione e proporzioni tra i diversi ingredienti. Provate e scegliete la più adatta ai vostri gusti.

Hummus classico

150 g di ceci cotti
1 cucchiaio di tahin
succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva
un pizzico di sale

Il tahin è una preparazione ottenuta macinando finemente semi di sesamo leggermente tostati. Se ne ottiene una crema di colore grigio scuro che può sostituire il burro per confezionare e migliorare il gusto di dolci, zuppe, purea di legumi e vari altri alimenti. Frullate assieme tutti gli ingredienti (eventualmente aggiungendo un po’ d’acqua di cottura dei ceci).

Hummus saporito

2 tazze di ceci cotti
3 cucchiai di tahin
2 cucchiai di succo di limone
1 spicchio di aglio
Mezzo cucchiaino di sale
Un cucchiaio di prezzemolo tritato

Frullate i ceci assieme al tahin, al succo di limone, all’aglio e al sale. Arricchite con il prezzemolo tritato.

Hummus piccante

2 tazze di ceci cotti
2 spicchi d'aglio
succo di un limone
1 tazzina di olio extra vergine di oliva
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Peperoncino (se gradito, ma molto consigliabile)

Frullate i ceci assieme a tutti gli ingredienti. 

(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)


venerdì 12 febbraio 2016

M'ILLUMINO DI MENO 19 FEBBRAIO 2016 AL MUSEO AFRICANO

 


Venerdì 19 febbraio 2016 ore 19
Museo al buio 
M'illumino di meno 2016 

 Il Museo africano (Verona) aderisce alla campagna M'ILLUMINO DI MENO 2016, giornata di sensibilizzazione sui consumi energetici e la mobilità sostenibile, presentando un evento serale.
A partire dalle ore 19 sarà possibile visitare il Museo a luci spente, con l'utilizzo di torce e candele. Segue momento conviviale e di informazione, con aperitivo vegetariano della tradizione mediorientale, preparato con metodi a basso consumo energetico.  
Paolo Pigozzi medico, nutrizionista, omeopata e fitoterapeuta, illustrerà i benefici di una dieta attenta al minor impatto ambientale.

Dalle ore 19 alle ore 20.30, biglietto unico 5€, posti limitati.
Prenotazione obbligatoria chiamando 045-8092199 o scrivendo a comunicazione@museoafricano.org  (piccolo omaggio a chi verrà a piedi, in bicicletta, o con mezzi pubblici).

venerdì 1 giugno 2012

I LEGUMI, DA AMARE

I legumi (soia, piselli, fagioli, ceci, fave, lenticchie, lupini, ecc.) sono coltivati e consumati giornalmente in tutto il mondo. Nei paesi industrializzati l’uso di questi alimenti si è progressivamente ridotto negli ultimi decenni. In Italia, per esempio, negli ultimi 60-70 anni il loro consumo medio giornaliero è diminuito parecchio, passando da circa 50 g a testa agli attuali 20 g (Inran 2005).
Al contrario, in molte altre regioni (Africa, India, America centrale) la presenza dei legumi nella dieta è ancora molto consistente e può arrivare fino a 150-300 g giornalieri.

Alla base dei piatti tradizionali
Molto spesso, i legumi sono consumati insieme ai cereali in preparazioni tradizionali che ancora oggi caratterizzano la gastronomia italiana e quella della maggior parte della popolazione mondiale. Se nel nostro paese si mangiano da sempre pasta e fagioli, pasta e ceci, «risi e bisi» (minestra veneta di riso e piselli), polenta e fagioli, minestrone di orzo e lenticchie, «maccu» (una deliziosa purea grossolana di fave e pasta o pane), in giro per il mondo si consumano tortillas di mais con fagioli in America, riso e lenticchie in India, purea di mais, piselli e patate in Africa, ecc. Questa speciale combinazione di cereali e legumi è così diffusa perché migliora decisamente il valore proteico del piatto e consente quindi di mantenere un buon equilibrio nutrizionale anche a chi non ha a disposizione una quantità sufficiente di proteine animali. Senza contare che, dalle nostre parti, un piatto di cereali e legumi consumato al posto di bistecche, formaggi o uova consente di ridurre facilmente (e golosamente) quel pericoloso eccesso di proteine animali che caratterizza la nostra dieta usuale.

Il contenuto nutrizionale
Nei legumi troviamo in effetti proteine in buona quantità (quelli secchi ne contengono dal 20 al 37%). I legumi contengono anche minerali importanti come magnesio, ferro, calcio e vitamine del gruppo B. Le fibre, che prevengono stitichezza, diverticoli intestinali, emorroidi, varici, diabete e, non dimentichiamolo, anche le malattie cardiovascolari, sono contenute nei legumi in una buona quantità: dal 13% dei ceci fino al 21% delle fave. Numerose ricerche (tra le tante, una recente si trova su Circulation 17 febbraio 2009) hanno inoltre confermato che una modesta quantità di legumi, consumata con regolarità, può contribuire a prevenire e a curare parecchie patologie come obesità, diabete, aumento del colesterolo nel sangue, ipertensione arteriosa, osteoporosi, alcuni tumori. Non per niente i legumi sono uno degli alimenti che da tempo sono costantemente inseriti nelle linee guida dell’alimentazione preventiva.

Hummus di ceci
2 tazze di ceci cotti
3 cucchiai di tahin (crema di sesamo)
2 cucchiai di succo di limone
uno spicchio di aglio
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaio di prezzemolo tritato
acqua di cottura dei ceci q.b.

Frullate i ceci assieme al tahin, al succo di limone, all’aglio e al sale. Aiutatevi con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ceci per ottenere una crema densa e morbida. Arricchite con il prezzemolo. Servite la crema accompagnando con triangolini di pane integrale tostato e carote e sedano a bastoncino.

(Dal mio libro LA DIETA DEL CUORE, Edizioni ADV, Firenze)