Alcune mie considerazioni sulla recente moda di bere un bicchiere di acqua e sale al mattino al risveglio
per migliorare la forma fisica. Trovate tutto qui.
"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
Alcune mie considerazioni sulla recente moda di bere un bicchiere di acqua e sale al mattino al risveglio
E' uscito sul Fatto Quotidiano Magazine un mio articolo sulle acque in bottiglia. E' migliore di quella del rubinetto? Filtri e miglioratori sono necessari? Lo potete leggere qui.
Perfino la Cia se n’è accorta. Nel rapporto che la nota
agenzia di spionaggio USA mette a disposizione del presidente all’inizio
del suo mandato ci sono soprattutto
valutazioni, giudizi e prospettive di geopolitica e di economia che riguardano
tutto il mondo. Ovviamente osservato dal parzialissimo punto di vista della
difesa degli interessi degli Stati Uniti. D’altra parte, non potrebbe essere
diversamente, visto che i cervelloni della CIA sono pagati per questo. Nel
rapporto (sulla scrivania di Obama nel gennaio 2013) ci sono alcune considerazioni che riguardano anche noi. La CIA,
infatti, mette per iscritto quanto in molti affermano ad alta voce da parecchi anni.
Ad esempio, secondo la CIA, una delle risorse che si stanno esaurendo più
velocemente è l’acqua dolce. Un fatto che renderà più probabile lo scatenarsi
di conflitti “idrici”, visto che nel 2030 l’Agenzia governativa USA prevede che
il 60% della popolazione mondiale avrà problemi di accesso a questa risorsa
fondamentale. Ancora, la CIA prevede che nei prossimi decenni triplicherà
(passando da uno a tre miliardi) la quota della popolazione mondiale che
migliorerà decisamente il suo tenore di vita. Una affermazione che, se si
rivelerà veritiera (prevedere il futuro è sempre assai difficile, sia per i
cervelloni che per i cartomanti), porterà come conseguenza grosse mutazioni
nelle abitudini alimentari. In particolare, tenderà ad aumentare su scala
mondiale il consumo di carne. Con l’intuibile aggravarsi della crisi ambientale,
visto che l’allevamento intensivo di animali da carne (bovini, maiali, pollame)
è una delle attività che più contribuiscono allo squilibrio ambientale
attraverso un consumo esagerato di acqua, di suolo, di energia e la produzione
di gas serra.