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lunedì 4 dicembre 2023

A CENA POCO, A VOLTE NIENTE


L’indice di massa corporea (BMI-Body Mass Index in inglese) è uno dei parametri che ciascuno può facilmente calcolare. Basta dividere, con una semplice operazione, il proprio peso (espresso in chilogrammi) per l’altezza (in metri) al quadrato.

Tenere il BMI all’interno dei valori normali è importante per ridurre il rischio di ammalarsi di patologie croniche e degenerative (diabete, cardiopatie, tumori, ecc.). 

Una ricerca (Adventist Health Study 2) che ha coinvolto 50.000 Avventisti (The Journal of Nutrition, Luglio 12, 2017) ha dimostrato che il nostro BMI è influenzato da almeno quattro fattori e che quindi lo possiamo ridurre (ovviamente quando è necessario) applicando queste regolette:

·      Fare solamente uno o due pasti importanti nella giornata

·      Cenare presto in modo che ci sia un digiuno notturno il più lungo possibile (12 ore, ma anche fino a 18)

·      La colazione o il pranzo dovrebbero essere i pasti principali della giornata

Una adesione sistematica e totale a questi criteri potrebbe sembrare ardua o addirittura impossibile. Tuttavia, da questo studio possiamo trarre preziose indicazioni, che provo a sintetizzare così:

·      Evitare di far diventare regolarmente la cena il pasto principale della giornata

·      Cenare presto, soprattutto in questa stagione invernale

·      Fare una buona colazione

·      Non saltare la pausa pranzo

·      Non cenare almeno 1-2 volte la settimana oppure farlo con modeste quantità di cibo: una mela oppure un piatto di minestra di verdure senza patate, olio, cereali, legumi 

martedì 27 dicembre 2022

COME SOPRAVVIVERE AI PRANZI DELLE FESTE E VIVERE FELICI


 Potete leggere sulla nuova sezione salute de Il Fatto Quotidiano online, alla quale collaboro con regolarità, qualche suggerimento per non trasformare i pranzi e le cene delle feste in un incubo. E per sfruttare invece a fondo le opportunità che queste occasioni offrono per fare il pieno di socialità, di affetti e di attenzioni premurose. C'è tutto qui. Buone feste.

martedì 24 novembre 2015

DIGIUNO? UTILE PER LA SALUTE



Che una qualche forma di digiuno sia periodicamente utile per l’organismo è fuori di dubbio. Molti lo sperimentano con regolarità, magari seguendo qualche prescrizione religiosa (il venerdì, il ramadan, la quaresima). Oppure semplicemente aderendo alle richieste dell’organismo dopo un pasto copioso oppure durante frastorni psichici (provate un po’ a mangiare, se ne siete capaci, quando siete arrabbiati sul serio…). Dalla University of Southern California ci arriva notizia che digiuni di 2-3 giorni sembrano produrre effetti benefici anche nei malati di tumore trattati con la chemioterapia. In uno studio (Cell-Stem Cell, Volume 14, Issue 6, 810–823, 5 June 2014) i ricercatori hanno osservato che qualche giorno di digiuno consente ai malati di tumore di resistere meglio agli effetti collaterali della chemioterapia. Effetti che colpiscono in particolare il sistema immunitario. Il digiuno sembrerebbe in grado di attivare un maggiore ricambio delle cellule staminali presenti nel sangue, aiutando il sistema immunitario a compensare gli effetti negativi della chemioterapia. I ricercatori suggeriscono che il digiuno potrebbe avere importanti ricadute per la salute e la qualità della vita anche degli anziani e delle persone con deficit del sistema immunitario. L’applicabilità di questo strumento terapeutico va ovviamente valutata approfonditamente con il proprio medico, ma questi dati suggeriscono che saltare di tanto in tanto qualche cena non ammazza nessuno. Anzi. 

(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)