E' uscito sull'ultimo numero della rivista BIOLCALENDA un mio contributo sui prodotti con il marchio della catena commerciale sempre più diffusi nei supermercati. Lo potete leggere qui.
"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
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mercoledì 6 aprile 2022
NON E' TUTTO ORO...
giovedì 25 settembre 2014
CON IL VERDE TI SUGGESTIONO
Quando andiamo a fare la spesa, pensiamo generalmente di
essere nel pieno possesso delle nostre facoltà e che nessuno possa decidere per
noi. Effettivamente la questione è notevolmente più complessa e quando ci
troviamo immersi nella realtà dei supermercati (una realtà molto più virtuale
di quello che sembra) occorre attivare tutta la nostra attenzione e il nostro
senso critico.
Prendete, ad esempio, le etichette. Se vi sembra che siano
semplicemente dei pezzi di carta o plastica appiccicati sulle confezioni e dalle
quali ricavare informazioni più o meno utili, vi sbagliate di grosso. Per la
legge si tratta di uno strumento di informazione e di tutela del consumatore.
Per chi produce, invece, le etichette sono un tassello importante nella
strategia di vendita. Il colore prevalente in una etichetta, ad esempio, è
attentamente studiato e scelto in funzione degli effetti che produrrà sul
consumatore. I quali possono attribuire
ad un alimento alcune caratteristiche (più o meno reali) a seconda del colore
dell’etichetta. Tant’è vero che i cibi etichettati in verde sembrano più salutari. Lo testimonia uno studio
condotto dai ricercatori della Cornell
University (USA) e pubblicato su HealthCommunication online, 27 febbraio 2013. I cibi confezionati e etichettati
utilizzando materiali di colore verde indurrebbero i consumatori, soprattutto
quelli più attenti alla sana alimentazione, a credere di essere meno calorici,
rispetto a quelli con le etichette bianche o arancioni.
(Da un mio articolo pubblicato sulla rivista Vita e Salute)
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