Mangia che ti fa bene! Quante volte ce lo siamo sentiti dire
da piccoli e quanto spesso lo diciamo ai nostri figli e nipoti. Convinti che questo
invito sia un argomento convincente per far aumentare il consumo di frutta o
verdure da parte dei bambini. Non sempre, occorre dire, con risultati
soddisfacenti. Anche perché, a quell’età, la relazione tra una carota sgranocchiata
e il senso di benessere (o, addirittura, la riduzione del rischio di qualche
malattia) è probabilmente al di là della possibile comprensione. Per
raggiungere questo importante risultato è allora meglio cambiare decisamente
strategia. Ad esempio (ed è ormai noto) coinvolgendo i bambini nella
preparazione del pasto. Lo testimonia ancora una volta una stimolante
esperienza svizzera (Appetite, 2014
Apr 4;79C:18-24) che ha interessato 47 bambini dai 6 ai 10 anni
suddivisi in due gruppi. I 25 bambini del primo gruppo hanno preparato il
pranzo con l'assistenza di un genitore. Per il secondo gruppo il pasto è stato invece
preparato dal solo adulto. Ebbene, i “bambini-cuochi” hanno mangiato, tra
l’altro, il 76,1% in più di insalata rispetto ai bambini che non erano stati
attivamente coinvolti. Inoltre, è stato osservato che i bambini più attivi
avevano aumentato in modo significativo l’autostima e le capacità di
autocontrollo. Aiutiamoli a crescere. Facendo."La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
giovedì 10 settembre 2015
BAMBINI, MA ANCHE CUOCHI
Mangia che ti fa bene! Quante volte ce lo siamo sentiti dire
da piccoli e quanto spesso lo diciamo ai nostri figli e nipoti. Convinti che questo
invito sia un argomento convincente per far aumentare il consumo di frutta o
verdure da parte dei bambini. Non sempre, occorre dire, con risultati
soddisfacenti. Anche perché, a quell’età, la relazione tra una carota sgranocchiata
e il senso di benessere (o, addirittura, la riduzione del rischio di qualche
malattia) è probabilmente al di là della possibile comprensione. Per
raggiungere questo importante risultato è allora meglio cambiare decisamente
strategia. Ad esempio (ed è ormai noto) coinvolgendo i bambini nella
preparazione del pasto. Lo testimonia ancora una volta una stimolante
esperienza svizzera (Appetite, 2014
Apr 4;79C:18-24) che ha interessato 47 bambini dai 6 ai 10 anni
suddivisi in due gruppi. I 25 bambini del primo gruppo hanno preparato il
pranzo con l'assistenza di un genitore. Per il secondo gruppo il pasto è stato invece
preparato dal solo adulto. Ebbene, i “bambini-cuochi” hanno mangiato, tra
l’altro, il 76,1% in più di insalata rispetto ai bambini che non erano stati
attivamente coinvolti. Inoltre, è stato osservato che i bambini più attivi
avevano aumentato in modo significativo l’autostima e le capacità di
autocontrollo. Aiutiamoli a crescere. Facendo.
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