venerdì 13 gennaio 2012

PIACERE E SALUTE A TAVOLA




Incontri culturali del terzo lunedì di ogni mese

presso il Centro Parrocchiale di Via Mascagni, 21
Castel d’Azzano - Verona




Lunedì 16 gennaio 2012 ore 15.30

CURA DI SE' E IL PIACERE DELLA TAVOLA
ovvero
Come gli alimenti agiscono sul nostro organismo


Relatore dr. Paolo Pigozzi medico nutrizionista

E' una iniziativa di:

Comune di Castel d’Azzano - Assessorato alla Cultura
Ass.ne Cocia Anteas Castel d’Azzano
Amici Terza Età
Caritas Parr.le di Castel d’Azzano
Fevoss Castel d’Azzano
Gruppo Alzheimer Verona
Gruppi Parr.li Anziani Castel d’Azzano
C.I.F. Castel d’Azzano
Gruppo missionario Forette
Gruppo GIME per l’integrazione multietnica

sabato 7 gennaio 2012

LA QUESTIONE DEL SALE

Si calcola che ogni italiano consumi mediamente 3,5-4 kg di sale all’anno, equivalenti a 10-11 g al giorno. D’altro canto, le autorità sanitarie consigliano di non superare i 5-6 g (un cucchiaino da caffè) giornalieri.
Una dieta ricca di sale viene notoriamente associata a livelli elevati di pressione sanguigna. Studi recenti dimostrano
inoltre che l’eccesso di sale è un ulteriore fattore di rischio che si aggiunge spesso ad altri come, per esempio, l’obesità, il diabete, l’età avanzata, ecc. (Archives of Internal Medicine, settembre 2008, 8;168(16):1740-6; Lancet online, 16 febbraio, 2009). Detto in altri termini, è sempre importante non eccedere con il sale, ma lo è soprattutto per le persone che sono maggiormente a rischio per patologie cardiovascolari. Negli studi citati, inoltre, è stato osservato che un maggior consumo di potassio (contenuto in abbondanza in frutta e verdure crude) produce un abbassamento della pressione arteriosa più consistente in coloro che abitualmente consumano molto sale. Il che significa che una dieta basata sui vegetali produce benefici proporzionalmente maggiori proprio in chi ne ha più bisogno.

Come ridurre il sale nella dieta

Per ridurre l’eccessivo consumo di sale occorre aggiungerlo con mano «leggera» al cibo e ridurre il più possibile il consumo di alimenti conservati o trasformati, nei quali il sale viene aggiunto in modo sistematico. Non per caso circa l’80% del sale consumato ogni giorno è costituito da quello aggiunto dall’industria alimentare ai prodotti conservati.
Come tradurre in pratica l’esigenza di mangiare meno sale senza dover rinunciare a pasti gustosi e stuzzicanti?
Un primo passo consiste nel privilegiare gli alimenti freschi in luogo di quelli conservati o trasformati. Facciamo qualche esempio chiarificatore. Un etto di ceci secchi (che potranno essere cotti senza sale e poi conditi con olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e origano) contiene solo 6 mg di sodio, la stessa quantità di ceci già cotti e prelevati da un barattolo ne contengono ben 311 mg; cento grammi di pomodori freschi S. Marzano, ottimi per realizzare un saporito sugo per gli spaghetti, contengono 3 mg di sodio, un etto di passata contenuta in una confezione acquistata 160 mg; se scegliete di fare colazione con 100 g di fiocchi di avena mangerete solo 3 mg di sodio, mentre la stessa quantità di biscotti secchi ne contiene 410 mg. Per la pasta, dimezzare la quantità di sale abitualmente aggiunta nell’acqua di cottura è un provvedimento semplice e al quale il gusto si adatta rapidamente. Le insalate crude possono benissimo essere condite solo con ottimo olio extravergine d’oliva, qualche goccia di succo di limone, aglio, cipolla fresca ed erbe profumate (maggiorana, timo, basilico, origano...), rinunciando al sale. Anche in questo caso vi abituerete rapidamente al cambiamento che consente, tra l’altro, di apprezzare con maggiore intensità il sapore vero dei vegetali.
(tratto da LA DIETA DEL CUORE, Edizioni ADV)

venerdì 23 dicembre 2011

CLAMOROSO A BETLEMME


Carissima, carissimo,

a Betlemme hanno trovato un neonato in una stalla: arrestati tre stranieri e un falegname.

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un solerte cittadino del posto che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da uno psicologo e da un’assistente sociale, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia per animali dalla giovane madre, tale Maria H. di Nazareth.

Al tentativo delle forze dell’ordine e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe K., anch’egli di Nazareth, di professione falegname, ha tentato di opporre resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e da tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe K. che i tre stranieri, tra l’altro risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto. La minorenne è stata ricoverata all’ospedale di Betlemme e posta sotto osservazione, mentre il bambino è stato preso in carico dai servizi sociali. Nei confronti della ragazza madre si ipotizza l’accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore.

Il magistrato inquirente nutre seri dubbi sullo stato di salute mentale della donna che ha partorito il bambino, la quale sostiene di essere ancora vergine. Pare che il padre del piccolo sia un tale soprannominato “Spirito Santo”. Gli inquirenti non rilasciano dichiarazioni, ma sono state contattate le autorità civili e religiose del paese di Nazareth per cercare di scoprire quale sia la relazione tra il falegname, la giovane e i tre stranieri, mentre i pastori sono stati lasciati a piede libero.

Nel frattempo le autorità preposte stanno indagando anche per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero essere dediti al riciclaggio e allo spaccio internazionale, dato che sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio gli arrestati hanno affermato di agire in nome e per conto di Dio, per cui non si escludono legami con gruppi terroristici di matrice religiosa come gli Zeloti di Al Quaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio della scientifica per le opportune analisi.

Non si esclude che i pastori, che si trovavano nei pressi della grotta, oltre ad essere persone senza fissa dimora, siano consumatori abituali di droghe pesanti. Pare infatti che alcuni di loro affermino che siano stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena! Un portavoce della sezione antidroga della questura di Betlemme ha così commentato: “Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili e sorprendenti, ma si tratta del tentativo più assurdo di trovare un’attenuante che sia mai stato concepito da tossicodipendenti”.

Anche i tre stranieri, quasi sicuramente spacciatori appartenenti alla criminalità organizzata internazionale, sembrano prendersi gioco della polizia, poiché hanno cercato di giustificare la propria presenza sul luogo del misfatto a causa di un antiquato navigatore satellitare chiamato “stella cometa”.

Il magistrato ha già chiesto il rinvio a giudizio di tutti i personaggi coinvolti. La prima udienza è fissata per il prossimo anno presso il Palazzo di Giustizia di Erode. Maria ha nominato come proprio avvocato difensore tal Arcangelo Gabriele, che pare faccia parte di uno studio associato con legami che arrivano molto in alto.

Il Console, capo del governo romano, ha già preannunciato una riforma della legge sull’immigrazione e sullo spaccio di droga, con misure più ferme e sanzioni più pesanti: “Simili atti non debbono più ripetersi”.

A Betlemme adesso è tornata la calma, anche se tutti i chek point sono allertati. I soldati sono stati invitati ad essere particolarmente vigili. Controllano tutto e tutti, con un occhio rivolto al cielo, ricercato speciale è un anziano con le ali che sembra svanito nel nulla. Forse è “asceso” in alto, nel suo Regno e, dal suo terrazzo, se la ride vedendo l’agitazione che ha lasciato. Adesso si riposa in attesa che passino trent’anni, il tempo perché l’agitatore lasciato possa crescere e denunciare tutte le iniquità.

mercoledì 7 dicembre 2011

DOLCI SENZA COLPE

Dicembre è un vero paradiso per coloro che amano i dolci. C’è una sorta di complicità collettiva, per cui in questo mese si mangiano, si regalano, si scambiano, si preparano, si acquistano dolci di tutti i generi. Senza rimorsi (per quelli c’è sempre tempo dopo le Festività) e senza riguardi, né per la linea né, spesso, per la qualità. E tanto meno per la propria salute.

Perché non proviamo a preparare in casa, con ingredienti di qualità, i dolci che consumeremo durante le feste?

Potremmo perfino approfittare di questa occasione per sperimentare la realizzazione di torte, budini e biscotti senza utilizzare gli apparentemente indispensabili ingredienti di origine animale (uova, latte, burro). Senza questo o quello, ma non senza sapore. Iniziamo con questa pastafrolla.

Pasta frolla per crostate






300 g di farina di frumento tipo 2 (potete anche mescolare il 50% di farina 00 con un 50% di farina integrale)

50 g di olio extra vergine d’oliva

50 g di tahin

50 g di latte di riso

50 g di malto di mais

la scorza grattugiata di un limone

un pizzico di sale

per decorare: marmellata o composta di frutta

Mescolate tutti gli ingredienti in una terrina e manipolateli finché non risulterà un impasto omogeneo, né troppo asciutto e nemmeno troppo morbido. Ricoprite la terrina con un telo e fate riposare al fresco per mezz’ora. Prendete una teglia da forno bassa, stendetevi con le mani l’impasto in uno spessore omogeneo (tenete i bordi un po’ più spessi). Ricoprite con una marmellata o una composta di frutta a piacere e mettete in forno caldo (180 °C) per 30-40 minuti. Controllate spesso durante la prima parte della cottura che la torta non si deformi a causa di antiestetiche bolle d’aria: nel caso, bucatele semplicemente con la punta di un coltello. Consumatela fredda, possibilmente il giorno dopo.

(tratto da Vita e Salute)

mercoledì 30 novembre 2011

LEGGIAMO LE ETICHETTE


MERCOLEDI 30 NOVEMBRE 2011
alle ore 20,45
presso la Cooperativa del Popolo di Avesa
Via Torrente Vecchio, 77 - Verona

incontro promosso dal GAS La Coccinella e dal Circolo Culturale del Popolo.

mercoledì 23 novembre 2011

SONO 20 ANNI...


Siete invitati al concerto per il ventennale di attività del coro dove canto da tanti anni.

SABATO 26 NOVEMBRE 2011 - ORE 21 CHIESA DI S. BERNARDINO - VERONA

Eva Bresaola, soprano

Paolo Baccianella, organo

Ensemble e Coro "La Scatola Armonica"

Diego Bonato, direttore


presenta: Mario Lanaro

Ascolterete musiche di Bach, Bruckner, Fauré, Gounod, Handel, Haydn, Kodàly, Mendelssohn, Mozart, Rutter, Willcocks.

Vi aspetto.

martedì 15 novembre 2011

ALIMENTAZIONE INTEGRALE E BIOLOGICA & SALUTE

VENERDI' 18 NOVEMBRE 2011 ORE 20,45

INCONTRO CON IL DR. PAOLO PIGOZZI SUL TEMA:

ALIMENTAZIONE INTEGRALE E BIOLOGICA & SALUTE

PRESSO
IL CENTRO POLIVALENTE
S. MARTINO DI LUPARI (PD)
IN VIA TRENTO 5