"La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina e della tavola che nelle scatole degli speziali" Francesco Redi (1626-97)
giovedì 19 aprile 2018
domenica 15 aprile 2018
RICONOSCI IL TUO MEDICO?
Guarda nel sito del corso IL CIBO CHE CURA (che organizzo da un paio d'anni con un gruppo di colleghi e riservato ai medici) in svolgimento a Verona il menu e alcune foto dell'esperienza in cucina svoltasi domenica 8 aprile 2018. Riconosci il tuo medico? No? Giragli l'informazione e consiglialo di partecipare ad una prossima edizione: potrebbe migliorare notevolmente le sue competenze nutrizionali, indispensabili per curare (e prevenire) molte malattie. Tutte le informazioni sul corso qui.
giovedì 5 aprile 2018
A TUTTO GAS 2018 IN VALPOLICELLA
Domenica 8 aprile 2018 il Gaspolicella organizza la terza festa "A tutto gas".
Troverete numerosi produttori, la cucina con vivande bio e vegetariane, attività per i bambini.
Alle ore 15 una conferenza dal titolo: "Agricoltura biologica: no pesticidi" con Maurizio Gritta presidente della Coop. IRIS Bio e Paolo Pigozzi medico nutrizionista, omeopata e fitoterapeuta.
Tutte le informazioni qui.
giovedì 29 marzo 2018
LA PRIMAVERA, L'AVENA E LE PIANTE SELVATICHE
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| Silene |
L’avena, innanzitutto
È il
cereale energetico e stimolante per eccellenza: 100 grammi di fiocchi d’avena
sviluppano circa 400 calorie.
Una
buona minestra d’avena o un sostanzioso müesli (la zuppa con latte, miele e
fiocchi di cereali arricchita con mele e noci, tipica dell’alimentazione
contadina nella regione delle Alpi) tonificano l’organismo affaticato e
contrastano la depressione e la stanchezza psichica. L’avena, inoltre,
favorisce la riduzione del colesterolo sanguigno, ha un'azione diuretica e
stimola l'intestino pigro.
Le mandorle sono particolarmente
preziose nei casi di stanchezza fisica e intellettuale. Anche chi è in balia di
difficoltà emotive e nervose trova nella mandorla un aiuto eccellente. La
mandorla è ricca di buone proteine (16%), di calcio e di fosforo e risulta
quindi un nutrimento di prim'ordine, da qualcuno chiamato addirittura
"bistecca vegetale".
5-10 mandorle completano e danno
maggiore validità alla prima colazione. Una ventina, assieme a verdure crude e
cotte e a qualche fetta di buon pane integrale a lievitazione naturale,
costituiscono invece un pasto energetico, rivitalizzante e di facilissima
digestione.
I
germogli e le piante selvatiche
Le
gemme e i nuovi getti delle piante contengono in grande quantità sostanze che
promuovono la vitalità dell'organismo e la sua resistenza alle malattie.
L’abitudine primaverile di raccogliere le tenere piantine selvatiche
commestibili è un modo tradizionale di approfittare di questa ricchezza che la
natura ci mette a disposizione. Le giovani foglie di tarassaco e di crescione,
le foglie e i boccioli di primula, qualche cespo di silene o di valerianella
possono arricchire di salute le già appetitose insalatine primaverili. Queste
ultime, dopo la comprensibile preferenza accordata alle verdure cotte durante
la stagione fredda, debbono ritornare con abbondanza sulla tavola.
Preferibilmente come ottimo antipasto.
venerdì 16 marzo 2018
PRIMAVERA NEL PARCO DELL'ADIGE
Segnalo questa serie di interessanti iniziative che si svolgeranno nella prossime settimane primaverili presso l'azienda agricola biologica La Folaga Rossa nel parco dell'Adige a Verona. Leggete con attenzione gli appuntamenti: ce n'è per tutti (grandi e piccoli) e per tutti i gusti. Il posto è incantevole e merita una visita.
Mi permetto di segnalare l'appuntamento di sabato 16 giugno, nel quale presenterò il mio recente libro di ricette vegetariane e vegane IL CIBO DELLA TERRA. Trovate qualche altro particolare sul libro anche qui.
martedì 13 marzo 2018
NATURALMENTE CARNIVORI. OHIBO'...
lunedì 12 marzo 2018
LA SEGALE? ROBA DA TEDESCHI...
Molti
rispondono così, troppo sbrigativamente, a chi sostiene la bontà e l’utilità per la
salute del pane di segale. Sbagliando clamorosamente. In buona fede
probabilmente. Serve comunque un supplemento di informazione su questo cereale
che oggi è coltivato e consumato prevalentemente nelle zone a clima freddo come
l’Europa centro-settentrionale e orientale. Nel Medio Evo, tuttavia, vi furono
lunghi periodi in cui la segale era la graminacea più seminata nella pianura
padana e più consumata dello stesso frumento.
Storicamente,
il consumo della segale tende a diminuire mano a mano che il tenore di vita
aumenta. È un vero peccato perché la segale e il pane di segale sono alimenti
con notevoli proprietà nutrizionali. Si pensi solo che la segale ha un contenuto
proteico che si aggira intorno al 13%, è ricca di minerali come calcio,
potassio, magnesio, fosforo ed è in grado di apportare notevoli quantità di
fibre. La segale e il pane di segale sono utili nella dieta del diabetico, in
caso di stitichezza, per prevenire la formazione delle varici e delle emorroidi
e per contrastare i processi di indurimento dei vasi sanguigni che sfociano
nell’arteriosclerosi e nella malattia cardiovascolare. È evidente allora che i
sedentari (spesso sofferenti di stitichezza), gli ipertesi e tutti coloro che,
per l’età avanzata oppure per le abitudini alimentari scorrette, hanno un
sangue troppo facilmente coagulabile e con una pericolosa facilità alla
formazione dei trombi farebbero bene a consumare il pane di segale con maggiore
regolarità.
Segnalo
infine una ricetta originale dell’abate Kneipp, il parroco tedesco a cui si deve la riscoperta dell’idroterapia, realizzata con pane di segale. L'abate Kneipp
(1821-1897) consigliava volentieri questa zuppa ai ragazzi deboli e malaticci,
agli anemici e alle persone anziane per la sua facile digeribilità e il suo
valore nutritivo.
Zuppa nutritiva dell'abate Kneipp (per 4
persone)
250 g di pane di segale
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
1 foglia d'alloro
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
sale marino integrale
olio extra vergine d'oliva
Mettete
tutte le verdure, gli aromi e un pizzico di sale in un litro e mezzo d'acqua,
fate bollire per 30-40 minuti e poi passate al passaverdura. Nel frattempo,
tagliate il pane di segale a dadolini e metteteli in forno per qualche minuto.
Ponete il pane tostato sul fondo delle ciotole e copritelo con qualche mestolo
di minestra. Condite con un cucchiaio d’olio.
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